ROMA – Dopo il varo da parte del Consiglio dei ministri di ieri sera, mercoledì 19 marzo, del decreto che ha disposto “l’istantaneo” taglio delle accise sui carburanti, i ministri delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dell’Economia e delle Finanze, on. Giancarlo Giorgetti, hanno predisposto già da questa mattina, con la collaborazione della Guardia di Finanza, un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, come previsto dal decreto-legge approvato ieri in Cdm e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che conferisce nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit.
È in corso a Palazzo Piacentini una riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, nel corso della quale il Garante per i prezzi fornirà alla Guardia di Finanza la lista dettagliata degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise, per un’immediata e straordinaria azione di controllo in tutta la rete stradale e autostradale.
“MENO 25 CENTESIMI AL LITRO”
Le novità introdotte dal decreto carburanti sono state illustrate dalla premier Giorgia Meloni al Tg1: “Siamo intervenuti con tre misure- ha spiegato nell’edizione serale di ieri la presidente del Consiglio- di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori- perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo- e diamo vita a un meccanismo antispeculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”. Quindi, conclude Meloni, “combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo
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