giovedì, 30 Aprile 26

FOTO | Climber si arrampica sulla Torre Prendiparte a Bologna, è la prima volta

MondoFOTO | Climber si arrampica sulla Torre Prendiparte a Bologna, è la prima volta

BOLOGNA – C’è chi scala i grattacieli in giro per il mondo (anche a mani nude e senza protezioni). E c’è chi, nella città delle torri, tenta un’impresa mai realizzata prima: arrampicarsi su una torre medioevale alta 60 metri per festeggiare all’arrivo in cima con un aperitivo con vista sui tetti. Accade a Bologna, famosa nel medioevo per lo skyline definito da più di 100 torri. Ne rimangono 24: oltre alle più famose, l’Asinelli e la Garisenda, simbolo della città, c’è la Torre Prendiparte, 59,5 metri, 800 anni di storia alle spalle, che sabato pomeriggio sarà scalata metro dopo metro, mattone dopo mattone, da un giovane arrampicatore, Andrea Bonzi. Ad organizzare la ‘Pink Ascent’ l’associazione Occhialini Rosa.

“L’idea è quella di portare lo sport in contesti culturali, per diffondere le nostre attività sportive quotidiane, portandole in luoghi non abituali”, spiega Filippo Battistini, presidente di Occhialini Rosa. “Quest’anno con il nostro primo evento abbiamo deciso di scegliere l’arrampicata: per la prima volta al mondo scaleremo una torre medievale. L’evento partirà la mattina alle 10 in piazza Galvani: qui daremo la possibilità ai bolognesi di provare l’esperienza d’arrampicata su un tapis roulant verticale, una parete rotante che permette di riprovare, diciamo, di simulare l’esperienza dell’arrampicata che Andrea, invece, farà al pomeriggio”, racconta Battistini. La scalata inizia alle 16. “Stimiamo una durata di circa una mezz’ora, con a seguire una parte di festa per celebrare, speriamo, l’impresa riuscita”, dettaglia ancora l’organizzatore.

“Sicuramente è una bella sfida. Una torre non è una parete da arrampicata e pone delle grosse difficoltà, che siamo riusciti a superare con allenamento costante. Dobbiamo riuscirci, siamo pronti, siamo carichi, sono stato seguito da allenatori di arrampicata studiando il caso specifico e le peculiarità della torre. Siamo pronti e andiamo fino in cima”, assicura Bonzi. Nella scalata “c’è anche un ribaltamento della funzione della torre che è una struttura difensiva che allontanava i nemici, che difendeva gli occupanti: oggi invece la scaliamo, ce la conquistiamo tranquillamente dall’esterno per arrivare in terrazza e fare un po’ di festa. Finalmente Guelfi e Ghibellini faranno la pace”, scherza Matteo Giovanardi, proprietario della Torre, che da poco ha riaperto il B&B. “E’ una sfida difficile e anche innovativa, ma è anche un momento che valorizza uno spazio urbano bellissimo come Piazza Galvani, aperto alla città. Ancora una volta uniamo sport e storia, promozione della città e della cultura. E’ un evento che tiene insieme tante cose ed è un una prima volta per la città di Bologna”, conclude l’assessora comunale allo Sport, Roberta Li Calzi.
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