ROMA – “In un mondo che ha tanto bisogno di pace, questo ci impegna più che mai ad essere assidui e fedeli al nostro incontro eucaristico con il Risorto, per ripartirne come testimoni di carità e portatori di riconciliazione. Ci aiuti a farlo la Vergine Maria, beata perché per prima ha creduto senza vedere”. Lo ha detto Papa Leone XIV, affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare il Regina Caeli con i fedeli e i pellegrini in Piazza San Pietro.
“Cari fratelli e sorelle! Oggi molte Chiese orientali celebrano la Pasqua secondo il calendario Giuliano. A tutte quelle comunità rivolgo il mio più cordiale augurio di pace in comunione di fede e del Signore risorto. La accompagno con più intensa preghiera per quanti soffrono a causa della guerra, in modo particolare per il caro popolo ucraino. La luce di Cristo porti conforto ai cuori afflitti e rafforzi la speranza di pace. Non venga meno l’attenzione della comunità internazionale verso il dramma di questa guerra”.”Anche all’amato popolo libanese sono più che mai vicino in questi giorni di dolore, di paura e di invincibile speranza in Dio. Il principio di umanità, inscritto nella coscienza di ogni persona e riconosciuto dalle leggi internazionali, comporta l’obbligo morale di proteggere la popolazione civile dagli atroci effetti della guerra. Faccio appello alle parti in conflitto a cessare il fuoco e a ricercare con urgenza una soluzione pacifica”. Lo ha detto Papa Leone XIV al termine del Regina Caeli in piazza San Pietro.
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