PALERMO – “Ci pare, e parlo a nome del gruppo stragi di Caltanissetta, che vi siano dei concreti, univoci e plurimi elementi per affermare che la gestione del procedimento ‘mafia-appalti’, e il tema ‘mafia-appalti’, sia stata una sicura causa della strage di via D’Amelio. Lo riteniamo con elevato grado di attendibilità per la strage del 19 luglio 1992, in misura leggermente inferiore per Capaci, ma secondo noi l’interesse di Giovanni Falcone ha una sua rilevanza, anche in relazione alla strage che ha portato alla tragica fine sua, della sua compagna e della scorta”. A dirlo è stato il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nella sua audizione in Commissione nazionale antimafia, a palazzo San Macuto.
DE LUCA: “‘MAFIA E APPALTI’ FU ARCHIVIATO SENZA INDAGINI”
“Il procedimento ‘mafia e appalti’ fu archiviato senza indagini. Quello che si doveva fare era indagare sulla posizione di Antonino Buscemi e delle sue cointeressenze con il gruppo Ferruzzi. Le indagini, invece, sono state solo ‘apparenti'”. Sono le parole pronunciate dal procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nel corso della sua audizione in Commissione nazionale antimafia.”Dal 16 febbraio del 1991, quando viene depositata l’informativa del Ros, al 1995, Buscemi e il gruppo Ferruzzi godranno di impunità totale – ha aggiunto -. Questo non riguardo alla ‘mafiosità’ di Buscemi ma al suo coinvolgimento nel gruppo Ferruzzi e negli appalti”.De Luca ha poi continuato: “Un magistrato, anche bravo, un errore può anche farlo. In questa vicenda ci troviamo però di fronte a magistrati di eccezionale livello professionale. Stiamo parlando dei migliori magistrati antimafia”. Tutti gli errori, però, “vanno nella medesima direzione: l’impunità totale di Buscemi e dei soggetti che operavano in Sicilia per il gruppo Ferruzzi”.
LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE ESAMINA LE CONCAUSE DELLE STRAGI”
“In questa richiesta di archiviazione, che è di circa 380 pagine, si esamina il problema delle concause delle stragi. Con dovizia di particolari e riferimento agli atti acquisiti al fascicolo si affermano, però, le stesse linee di valutazione che ho riportato finora. Tutte le valutazioni che ho riportato sono frutto di condivisione totale con gli altri magistrati del gruppo stragi”. A dirlo è stato il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nel corso della sua audizione in Commissione parlamentare antimafia tornando sulla richiesta di archiviazione rispetto ad un filone dell’inchiesta su mafia e appalti che punta a fare nuova luce sugli eccidi di Capaci e via D’Amelio.
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