ROMA – Proseguono gli attacchi delle forze di occupazione israeliane contro la popolazione palestinese in Cisgiordania. Lunedì, come riferisce l’agenzia Wafa, diversi studenti di Umm al-Khair, villaggio situato a sud di Hebron, sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni e dalle granate stordenti lanciate dai coloni israeliani. Una prova di forza, da parte dei coloni, che ha sempre lo stesso copione: il più forte, armato, contro il più debole. Qui poi si va oltre: uomini armati contro bambini piccoli.
A raccontare l’accaduto all’agenzia Wafa è stato un attivista, che ha spiegato che persone appartenenti alle forze di occupazione, la sera prima avevano costruito una recinzione per bloccare la strada principale che porta all’istituto, impedendo così a residenti e alunni di percorrerla. Il giorno seguente, quando gli studenti diretti a scuola si sono trovati davanti la recinzione, sono stati aggrediti con i gas lacrimogeni dai coloni.
Il caso dei bambini palestinesi intossicati è solo l’ennesimo di una serie infinita di aggressioni messe in atto dai coloni e tacitamente approvate dall’esercito israeliano. A documentarle è stato negli utlimi giorni anche l’Espresso, con una copertina che ha creato non poco scandalo e polemiche.
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