ROMA – Ha girato per tre case armato e con l’intenzione di colpire i suoi bambini, i suoi figli. E li ha uccisi. Shamar Elkins è stato identificato come il pistolero di Shreveport, in Lousiana, autore della sparatoria di massa più sanguinosa dal 2024 negli Stati uniti. Sono emersi in queste ore alcuni dettagli della strage che ha portato alla morte di 8 bambini e al ferimento di due donne.
LE VITTIME: 8 BAMBINI DAI 3 AGLI 11 ANNI
La tragedia risale alle prime ore di ieri, domenica 19 aprile, quando Elkins ha sparato e ucciso tre bambini maschi e cinque femmine tra i 3 e gli 11 anni, sette fratelli e un cugino, secondo quanto riportato dalla Cnn, correggendo la versione precedente trasmessa dai media americani, secondo cui l’età delle vittime variava da 1 a 14 anni. Il medico legale ha identificato le vittime come Jayla Elkins, 3 anni; Shayla Elkins, 5 anni; Kayla Pugh, 6 anni; Layla Pugh, 7 anni; Markaydon Pugh, 10 anni; Sariahh Snow, 11 anni; Khedarrion Snow, 6 anni; e Braylon Snow, 5 anni.
UN UNICO SOPRAVVISSUTO: IL FIGLIO DI 13 ANNI FUGGITO SUL TETTO
La polizia ha quindi diffuso le generalità dell’uomo che ha sparato, appunto, Shamar Elkins, padre di 7 delle vittime. Da quanto è emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta nelle ore successiva alla strage, i è salvato solo uno dei figli dell’assassino, il più grande, di 13 anni: è riuscito a fuggire lanciandosi dal tetto della sua abitazione, riportando “alcune fratture” ma, secondo quanto riportato dall’emittente statunitense, dovrebbe riprendersi completamente.
DUE DONNE FERITE GRAVEMENTE
Non c’è stato scampo invece per gli altri bambini che hanno tentato di fuggire dalla porta sul retro durante la sparatoria. Ferite anche due donne adulte, tra cui la moglie di Elkins e madre dei loro figli. Proprio la donna, che è stata colpita per prima, avrebbe riportato “ferite molto gravi”. Poi l’uomo si è recato in una seconda abitazione, dove si trovavano i figli, e ha sparato contro di loro, il cugino, uccidendoli tutti, e anche contro la madre dell’ottavo bambino ucciso, che si trova tuttora in pericolo di vita.
Il ragazzino sopravvissuto è riuscito quindi a fuggire e a dare l’allarme dai vicini, mentre il padre, una volta compiuta la strage, si è dato alla fuga, rubando un’auto. La polizia è riuscita a intercettarlo poco dopo: è iniziato un inseguimento con spari, nel quale poi Elkins è rimasto ucciso.
ELKINS: UN PASSATO NELL’ESERCITO DELLA LOUSIANA, I PRECEDENTI
L’uomo viene descritto dai media statunitensi come un veterano dell’esercito: aveva infatti prestato servizio nella Guardia Nazionale dell’Esercito della Louisiana per sette anni, fino all’agosto 2020, come specialista di sistemi di segnalazione e specialista di supporto al fuoco. Ma non è mai stato impiegato in missioni all’estero. Aveva dei precedenti per possesso illegale di armi da fuoco per cui nel 2019 ha scontato un periodo di libertà vigilata: un uomo a bordo di un’auto gli aveva puntato una pistola contro ed Elkins aveva reagito sparando cinque colpi contro il veicolo, mentre si trovava nei pressi di una scuola.
Nel suo account Facebook, Elkins ha postato diverse foto che lo ritraggono insieme ai suoi figli, una delle più recenti risale al 5 aprile scorso: l’uomo augurava Buona Pasqua, raccontando di aver trascorso “una giornata meravigliosa, in chiesa, per la prima volta, con tutti i miei figli”.
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