domenica, 3 Maggio 26

Foto choc in Libano: un soldato israeliano profana la statua di Gesù; il ministro Saar si scusa

MondoFoto choc in Libano: un soldato israeliano profana la statua di Gesù; il ministro Saar si scusa

ROMA – Un soldato infierisce con un’accetta contro una statua di Gesù, con l’evidente intento di mozzargli la testa. La foto, scattata nel Libano meridionale, territorio ormai occupato dall’esercito israeliano, è diventata un altro “casus belli” tra mondo cristiano e le nazioni ‘belligeranti’ in Medio Oriente. Questa volta ad essere chiamato in causa è Israele, già responsabile di aver provato, a Pasqua, a fermare il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, diretto al Santo Sepolcro.

LA FOTO DELLA PROFANAZIONE, DI COSA SI TRATTA

La foto ‘incriminata’ ha iniziato a circolare giorni dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, il gruppo terroristico libanese sostenuto dall’Iran e, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano The Times of Israel, “è l’ultimo esempio di filmati pubblicati che mostrano soldati israeliani intenti a distruggere o saccheggiare proprietà”. L’episodio inoltre, prosegue la testata di Tel Aviv, si inserisce “nel contesto delle recenti tensioni tra il governo israeliano e i leader cristiani di Gerusalemme”. E decisamente, solleva polemiche che arrivano fino all’Italia.

L’IDF CORRE AI RIPARI: VIA ALL’INDAGINE

Le stesse Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dovuto prendere provvedimenti: il portavoce, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha pubblicato su X un comunicato in cui annunciava l’avvio di un’indagine militare. La sua dichiarazione, rilasciata poco dopo la mezzanotte tra domenica e oggi, lunedì 20 aprile, è giunta dopo che la foto ha iniziato a circolare sui social media affermando l’autenticità dell’immagine. “Tali azioni- ha scritto Shoshani- non sono in linea con i valori dell’Idf e il comportamento atteso dai soldati dell’Idf. L’incidente verrà indagato a fondo e in modo approfondito, e se necessario, verranno intraprese misure in conformità con i risultati”.

IL MINISTRO DEGLI ESTERI SAAR: “ATTO VERGOGNOSO, CHIEDO SCUSA”

Non solo, a condannare l’azione del militare è anche il ministro degli Esteri di Israele. “Il danneggiamento di un simbolo religioso cristiano da parte di un soldato dell’Esercito della Difesa nel sud del Libano è un fatto grave e vergognoso”. Lo scrive così su X il ministro Gideon Saar, in merito alla profanazione di una statua di Cristo a opera di un soldato delle Idf.”Sono fiducioso- aggiunge- che verranno prese le misure rigorose necessarie nei confronti di chi ha commesso questo atto ripugnante. Questo comportamento vergognoso è in totale contrasto con i nostri valori. Israele è uno Stato che rispetta le diverse religioni e i loro simboli sacri, e che si impegna a consolidare i valori della tolleranza e del rispetto tra i fedeli delle varie fedi. Ci scusiamo per questo incidente e per qualsiasi offesa arrecata ai sentimenti dei cristiani”. Parole che bastano a rassicurare la ‘controparte’ italiana.

TAJANI: “PROFANAZIONE STATUA GESÙ, BENE LA FERMA CONDANNA DI SAAR”

“Bene il ministro degli Esteri israeliano Saar che ha condannato con grande fermezza, annunciando provvedimenti disciplinari, il grave atto compiuto da un soldato dell’Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano. Un violento accanimento contro i cristiani che in Medioriente rappresentano uno strumento di pace. Un episodio inaccettabile che auspichiamo non si ripeta mai più. Profanare i simboli del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam non è una manifestazione di forza ma solo di debolezza, contraria a tutti i principi in favore della libertà e del dialogo interreligioso”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Lebanon |An Israeli soldier smashing the head of a Jesus Christ statue during operations in southern Lebanon. pic.twitter.com/Sj1m16tj9q— Younis Tirawi | يونس (@ytirawi) April 19, 2026
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