BOLOGNA – L’iniziativa di Forza Nuova “25 aprile 2026 – La fine dell’antifascismo” prevista appunto il 25 aprile a Predappio non si terrà. Lo annuncia la Prefettura di Forlì Cesena. Nei giorni scorsi, la notizia di questa iniziativa aveva suscitato molte preoccupazioni per eventuali problemi di ordine pubblico e aveva spinto anche il presidente dell’Emilia-Romagna a prendere posizione dicendo: “Forza Nuova ci facesse il piacere di andarsene dall’Emilia-Romagna e di fare le sue manifestazioni altrove, perché qui non è ben accetta”.L’evento – un convegno che doveva tenersi alla ex Caproni- è stato vietato con ordinanza del sindaco Roberto Canali, e la decisione, spiega in una nota la Prefettura, è stata presa a causa “dell’assoluta inidoneità” dell’area nella quale doveva svolgersi l’evento, l’ex-stabilimento L’Arte, dopo “attente verifiche” svolte dagli uffici comunali e di un sopralluogo con i Vigili del Fuoco. Quell’area, “peraltro destinata ad uso artigianale, versa in condizioni di grave e generale degrado e pericolosità, e in particolare la parte fabbricata è priva di agibilità”.
Alla luce di questo, in Prefettura, durante in incontro coi vertici locali, è stato espresso “parere unanime nel senso dell’assoluta inidoneità di tale area allo svolgimento delle attività programmate da Forza Nuova, peraltro non supportate da alcuna documentazione, pure obbligatoria nei riguardi della pubblica amministrazione, descrittiva degli eventi previsti e in particolare attestante la sussistenza di tutti i requisiti di sicurezza prescritti dalla legge”. Sempre all’unanimità i partecipanti alla riunione in Prefettura hanno deciso che che il sindaco dovesse adottare un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’art. 54 del Testo unico degli enti locali, per “prevenire gravi pericoli per l’incolumità pubblica”. E oggi il primo cittadino ha adottato l’ordinanza, “con cui inibisce nell’intera area attività diverse da quelle ricomprese nella destinazione d’uso ad attività artigianale e nell’area fabbricata qualsiasi tipo di attività, stante l’accertata inagibilità della stessa. All’incontro, che si è tenuto ieri c’erano 22 aprile, c’erano il prefetto Rinaldo Argentieri, i vertici della questura, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il sindaco di Predappio e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco.
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