PIACENZA – A Piacenza il primo grande evento-tributo a Giorgio Armani rivolto ai giovani. Si svolgerà il 23 maggio nell’hub di aggregazione giovanile TOO, con masterclass, talk e un aperitivo a tema organizzato dall’associazione ArteViva in collaborazione con Confindustria Piacenza e Piacenza Student Society. L’obiettivo è far conoscere alle nuove generazioni la vicenda personale e professionale dello stilista piacentino, attraverso un approccio formativo e multidisciplinare che spazia dal marketing all’arte urbana, passando per la storia della moda e del territorio. ‘Armani tribute’ è la prima tappa di un progetto più ampio promosso dall’associazione ArteViva, vincitrice del bando del Comune di Piacenza “UAU PC! Urban Art Unites Piacenza”, cofinanziato dal fondo per il potenziamento di iniziative di sicurezza urbana del ministero dell’Interno, che si concluderà con la realizzazione di murale di grandi dimensioni dedicato ad Armani e firmato dall’artista Kotè sulla facciata cieca del condominio “Farnesiana” in via Carella che affaccia su via Radini Tedeschi.
“L’intento è rendere omaggio alla figura di Giorgio Armani valorizzando la sua eredità umana, artistica e professionale come esempio e punto di riferimento per le giovani generazioni”, spiega l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Piacenza, Francesco Brianzi. Il pomeriggio si aprirà con una masterclass esclusiva tenuta da Frank Pagano, esperto di marketing e co-autore del volume ‘Giorgio Armani. L’uomo, il marchio, l’azienda’, edito da Il Sole 24 Ore. L’incontro, realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Confindustria Piacenza, analizzerà il “caso Armani” partendo da due domande fondamentali: che cosa è unico e che cosa è ripetibile.
Passando in rassegna alcuni aspetti chiave (prodotto, pricing, distribuzione, marketing, equity e futuro) e attraverso un’analisi puntuale, con qualche curiosità sull’uomo e sul business, Pagano racconterà la storia di un imprenditore e di un italiano iconico, rivelando come l’eredità dello stilista non sia un mito irraggiungibile, ma un modello concreto e, per molti versi, replicabile dalle nuove generazioni di creativi e imprenditori. La partecipazione è gratuita previa iscrizione online. Alle 16.30 seguirà il talk multidisciplinare dal titolo “Business, Moda, Arte e Territorio: Riflessioni per giovani menti creative” con Pagano, Elena Fava, docente presso l’Università Iuav di Venezia e l’Università di Parma, Greta Gatti, presidente del Gruppo Giovani Confindustria Piacenza e Kotè, pittore e urban artist. Dalle 18, l’evento cambierà ritmo e ambientazione: gli studenti internazionali del gruppo informale Piacenza Student Society cureranno un aperitivo a tema con dj set negli spazi esterni di TOO, in via XXIV Maggio. Con iI tema scelto “Velvet and Linen: 90s Armani style”, i ragazzi inviteranno tutti i partecipanti a rivivere l’estetica minimalista e sofisticata che ha reso Armani un’icona della moda nel mondo.
CHI ERA GIORGIO ARMANI
Giorgio Armani nasce a Piacenza l’11 luglio del 1934, ma è milanese d’adozione. Dopo il liceo e un breve percorso universitario in Medicina, inizia la carriera nella moda come alla Rinascente come commesso e vetrinista. L’ingresso nello staff di Nino Cerruti gli permette di sviluppare la sua idea di stile e nel 1975 fonda la Giorgio Armani S.p.A. Da Milano parte un successo che avrebbe presto varcato i confini italiani. Partendo da una giacca sfoderata, un semplice paio di pantaloni e una palette urbana, Armani ha introdotto lo stile prêt-à-porter italiano sulla mappa della moda internazionale alla fine degli anni ’70, creando una silhouette rilassata immediatamente riconoscibile. Il suo pubblico non sono donne che comprano vestiti di Alta Moda, ma da donne che si devono vestire per la vita di tutti i giorni.
La copertina del Time lo consacra come uomo dell’anno nel 1982. L’affermazione arriva con il cinema: Richard Gere indossò i suoi abiti in American Gigolo e grazie al film, gli abiti iconici di Giorgio Armani sono diventati il simbolo del glamour Made in Italy. Da allora il marchio si è espanso in tutto il mondo, con linee dedicate a uomo, donna, giovani e bambini, oltre a profumi, accessori, arredi e hotel di lusso. Armani ha sempre difeso l’indipendenza della sua azienda, rifiutando di cedere a grandi gruppi del settore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali, è stato protagonista di una retrospettiva al Guggenheim di New York e nel 2002 è stato nominato Ambasciatore di Buona Volontà dell’ONU per i rifugiati. Figura riservata e determinata, Armani ha guidato il suo impero fino all’ultimo, incarnando un modello di eleganza sobria e senza tempo.
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