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Merz provoca Trump: “Si sta facendo umiliare dall’Iran”

MondoMerz provoca Trump: “Si sta facendo umiliare dall’Iran”

ROMA – Nessuno l’aveva ancora detto così esplicitamente. Alla fine è “crollato” Friedrich Merz: secondo il cancelliere tedesco gli Stati Uniti vengono ormai “umiliati” dalla leadership iraniana, e l’amministrazione Trump è stata “raggirata” al tavolo delle trattative da Teheran. Appena due giorni fa Trump ha annullato il viaggio della delegazione di negoziatori statunitensi a Islamabad, ufficializzano lo stallo totale che ancora perdura. Uno stallo costosissimo.Ora la lucida analisi di Merz potrebbe acuire la già grave frattura transatlantica tra gli Stati Uniti e gli alleati Nato. Parlando agli studenti a Marsberg, Merz ha detto che “gli iraniani sono ovviamente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad e poi andarsene senza alcun risultato. Un’intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare da queste cosiddette Guardie Rivoluzionarie. Spero quindi che tutto ciò finisca al più presto”.

Ieri l’Iran ha presentato una nuova proposta di accordo incentrata sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, rimandando a un secondo momento le discussioni su armi nucleari, missili, sanzioni, varie ed eventuali. I mediatori coinvolti nei colloqui ritengono improbabile che questo approccio funzioni, e d’altra parte in un’intervista a Fox News il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che il programma nucleare è “la questione centrale”.

La proposta iraniana di dare priorità alla riapertura di Hormuz tradisce la difficoltà che il blocco statunitense sta creando a Teheran. In precedenza, il regime aveva cercato di utilizzare il blocco delle esportazioni di petrolio, gas e altri prodotti del Golfo come leva per ottenere ampie garanzie di sicurezza. Ora ne sta pagando le conseguenze. Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto una contrazione del 6,1% del prodotto interno lordo iraniano quest’anno, mentre l’inflazione su base annua si attesta a quasi il 70%, con prezzi dei generi alimentari di base e dell’assistenza sanitaria in aumento a ritmi ancora più elevati.Il blocco ha anche impedito alle petroliere vuote iraniane di rientrare in porto, dove potrebbero fungere da depositi. L’Iran sta esaurendo le possibilità di stoccaggio della sua produzione.
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