Interventi programmati per complessivi 56,5 milioni

Milano, 1 feb. (askanews) – E’ stato firmato il contratto di programma per il periodo 2023-2026 tra l’Enac e Gesac, la società di gestione dell’aeroporto di Napoli Capodichino. Gli interventi programmati, per un importo previsto complessivo di 56,5 milioni finanziati integralmente dalla società di gestione, sono in linea con quanto ad ora previsto nel Piano nazionale degli Aeroporti fondato sulla riconciliazione ambientale, la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e l’intermodalità.

Il piano degli investimenti 2023-2026 prevede una serie di interventi volti all’ottimizzazione della capacità aeroportuale attraverso progetti di innovazione tecnologica quali la realizzazione di un ‘infrastruttura tecnologica di base (CUTE – Common User Terminal Equipment) che consentirà la gestione del flusso passeggeri contactless e digital, sino allo sviluppo di uno smarth path biometrico. Sono inoltre previsti rilevanti investimenti green come la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia, utilizzo di mezzi elettrici per assistenza ai passeggeri a mobilità ridotta (PRM), riduzione del rumore aeroportuale, e altri progetti di tutela ambientale tra cui quelli a favore della biodiversità, con “mille alberi per Napoli”, quello che prevede nuove macchine eco-compattatrici, e il progetto Hydra con l’utilizzo di carburanti alternativi – SAF.

“Le strategie di sviluppo del trasporto aereo possono giocare un ruolo importante nel processo di rilancio dell’economia e devono essere considerate prioritarie e integrate nel contesto dei più ampi piani di sviluppo economici e infrastrutturali del Paese”, ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma. “Il nuovo contratto di programma è diretto a regolare la pianificazione sostenibile degli investimenti infrastrutturali che garantiscano all’utenza l’implementazione dei livelli di sicurezza, l’efficientamento energetico e l’adeguamento agli standard europei delle opere aeroportuali realizzate negli scali italiani. Si tratta di progetti coerenti con le linee guida del Pnrr e rendicontabili per la parte resiliente: confidiamo che il Governo possa recuperare gli investimenti di questo settore per le opere che, certamente, saranno realizzate entro il 2026”.

“Mi auguro – ha detto Alessio Quaranta, direttore generale Enac – che dopo la complessa fase che ha colpito l’intero comparto, si giunga quanto prima, anche con gli altri soggetti gestori, alla sottoscrizione dei relativi contratti di programma per poter avviare il puntuale monitoraggio dell’attuazione degli impegni assunti dalle stesse società di gestione in sede di progettazione e pianificazione infrastrutturale, nell’ottica di un nuovo e generale processo di ammodernamento e sviluppo degli scali aeroportuali nazionali”.

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