Quagliano: Ripresa dovuta ad allentamento difficoltà lato offerta

Milano, 1 feb. (askanews) – Nonostante la partenza a “razzo” del mercato dell’auto a gennaio (+18,96% a 128.301 unità), rispetto a gennaio 2019 la flessione è ancora del 22,4%. Lo rileva il Centro Studi Promotor spiegando che “ciò ridimensiona, ma non annulla la valenza positiva di questo inizio d’anno”. Inoltre, dall’inchiesta mensile del Csp condotta a fine gennaio emerge “un deciso miglioramento dell’affluenza di visitatori negli show room ed anche nell’acquisizione di ordini”.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “la ripresa in atto è dovuta essenzialmente ad un allentamento delle difficoltà dell’offerta generate dalla carenza di microchips e di altri componenti essenziali. Per tornare alla normalità (e quindi ad un volume di immatricolazioni vicino a 2 mln di auto all’anno) occorre che vengano superati anche i fattori che hanno inciso negativamente sulla domanda ed in particolare occorre che finisca la guerra in Ucraina”.

Per il 2023 Csp conferma la previsione di una crescita del 14% a/a a 1,5 mln di vetture. “Un contributo significativo – secondo Csp – potrebbe venire da un nuovo intervento del Governo sugli incentivi prenotabili dal 10 gennaio che stanno mostrando gli stessi difetti di quelli del 2022. In particolare, ad oggi lo stanziamento per le auto ad alimentazione tradizionale con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi al chilometro è già stato prenotato per l’83,4% e quindi si esaurirà a brevissimo, mentre lo stanziamento per auto elettriche e dintorni rischia di rimanere in larga misura inutilizzato come è successo nel 2022. Sempre ad oggi, infatti, per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi per chilometro sono stati prenotati incentivi soltanto per il 3,3% e per le auto con emissioni di CO2 da 21 a 60 grammi per chilometro soltanto per il 2,8%”.

continua a leggere sul sito di riferimento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui