“Reazione Israele è trasformare decisione in attacco antisemita”

Roma, 24 mag. (askanews) – Riconoscere lo Stato di Palestina “non è un regalo ad Hamas” e “purtroppo, ogni volta che qualcuno prende una decisione per sostenere la costruzione di uno Stato palestinese, la reazione di Israele è quella di trasformarla in un attacco antisemita”. E’ quanto ha detto il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, commentando in un’intervista all’emittente spagnola Tve la decisione di Israele di vietare al consolato spagnolo di Gerusalemme di fornire servizi ai palestinesi in risposta al riconoscimento da parte di Madrid di uno Stato palestinese.

Nel suo annuncio, oggi il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha definito “antisemita” la dichiarazione della vice premier spagnola, Yolanda Diaz, a “liberare la Palestina dal fiume al mare”.

Borrell ha sottolineato che “bisogna distinguere tra criticare il governo israeliano di Netanyahu, un governo democraticamente eletto, e adottare posizioni antisemite o anti-israeliane”. “Questo è un gioco che non possiamo accettare – ha proseguito Borrell – Israele deve accettare di essere criticato se qualcuno ritiene che non sta facendo bene le cose, e certamente ciò che sta accadendo a Gaza suscita grande preoccupazione in Europa e nel mondo”.

Infine il capo della diplomazia Ue ha contestato l’idea che sostenere la creazione di uno Stato palestinese significhi rafforzare Hamas: “Il mondo palestinese è diviso tra un’Autorità, che riconosciamo, che finanziamo, con la quale abbiamo rapporti, e un’organizzazione terroristica, Hamas, che consideriamo tale. Rafforzare l’Autorità Palestinese non significa rafforzare Hamas, è il contrario, significa dare più forza alla parte della società palestinese che riconosciamo e con cui lavoriamo. Riconoscere lo Stato palestinese non è un regalo al terrorismo”.

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