Entro un paio di mesi saranno installati in città i cassonetti per la raccolta differenziata a «scomparsa». Se ne è discusso in Commissione Ambiente, presieduta da Carmine Schiano, l’esperimento partirà da Piazza Garibaldi e dal Corso Umberto dove grazie ai lavori per la metropolitana lo scavo già c’è.
Hanno partecipato alla riunione la dirigente che si occupa della metro, Serena Riccio, il direttore generale di Asìa Francesco Mascolo, e Francesco Iacotucci dello staff del vicesindaco e assessore all’Ambiente Tommaso Sodano, e i consiglieri Francesco Vernetti e Carmine Attanasio. Si tratta di piccoli cestini che sbucano dal manto stradale, ma che al di sotto nascondono i compattatori. Utili per smaltire il vetro, la plastica o l’indifferenziato, con il vantaggio di poter accumulare più rifiuti e assicurare l’igiene dell’area circostante. Ma soprattutto si tolgono dalla strada i bruttissimi cassonetti, antiestetici specialmente in centro dove le vie sono strette, basta pensare aui Decumani e a via Toledo. Il sistema sarà sperimentato in Piazza Garibaldi, dove sono in corso i lavori della Metro e all’inizio di Corso Umberto, dove potrebbero essere sfruttati gli spazio sotterranei di due sottopassi che era già stato deciso di chiudere. Si tratta di contenitori che nelle città in cui sono stati hanno finora funzionato. La Riccio ha aggiornato la Commissione sulla tabella di marcia dei lavori: entro dicembre sarà completato il percorso sotterraneo di collegamento tra metropolitana e Ferrovie; lunedì andranno in funzione i semafori installati in Corso Lucci dove in via sperimentale è stata sistemata una rotatoria; al massimo per febbraio dovrebbero concludersi i lavori sull’altra parte della piazza, lato Corso Garibaldi. Saranno installati presto cestini per la microraccolta, con tettoia, che consentono di raccogliere separatamente indifferenziato, carta e plastica.

Fonte: Il Mattino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui