Nel cuore di Scampia, tra spaccio e degrado sociale, c’è anche una palestra di judo che prova a sfornare campioni nella vita. E’ quella che gestisce dal 2004 Gianni Maddaloni e che offre corsi gratuiti a tanti ragazzi, spesso figli di padri in galera e madri disoccupate; extracomunitari e ragazzi autistici che si allenano con il figlio di Gianni, Pino, oro a Sydney 2000. La storia del maestro Maddaloni, raccontata nell’autobiografia ‘L’oro di Scampia’ edita da Baldini&Castoldi, è stata già presentata nel Salone d’Onore del Coni a Roma e alla Fondazione Sudd di Napoli.
“In questo libro ci sono i miei sogni, le mie sofferenze, le mie vittorie sociali e sportive – spiega Gianni Maddaloni – devo ringraziare il presidente del Coni, Giovanni Malagò, una brava persona che mi ha aiutato e a cui ho parlato del mio progetto della Cittadella dello Sport di Scampia. E’ il mio sogno e se Dio esiste si farà”.
“Gli hanno sempre detto che era un pazzo – sottolinea Pino -. Spero la sua cittadella diventi una realtà affinché possa aiutare tanti ragazzi a prendere la strada giusta”. Una vita in prima linea, ma Maddaloni non intende fermarsi: “E’ necessario buttare giù le zavorre che non ci fanno decollare – spiega – sono una persona che si schiera, qualcuno dice che sono un rompiscatole ma ho il rispetto della malavita, delle forze di polizia e delle istituzioni perché sono soltanto una brava persona”.
Poi il suo invito alle altre “brave persone” del paese: “Bisogna stare uniti perché se vogliamo migliorare lo sport lo dobbiamo fare nelle scuole elementari ed i campioni dobbiamo tirarli fuori dando una cultura sportiva”. “Una delle primissime cose che ho fatto da presidente del Coni è stato andare da Gianni e toccare con mano questa realtà – ricorda Giovanni Malagò-. La gente ci deve andare perché deve rendersi conto di cosa stiamo parlando. Lui è un esempio più unico che raro di una persona che, da un avamposto contro il degrado e l’illegalità, ha avuto il dono di avere un figlio che ha vinto la medaglia d’oro olimpica”.
Il capo dello sport italiano ha reso noto che, prima della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro che si terrà al Coni, il 15 dicembre, Maddaloni incontrerà il presidente del consiglio Matteo Renzi: “Il premier lo ha chiesto espressamente. Ha capito che parliamo di un personaggio che merita questa attenzione per niente scontata”.