Pres. Fivi: tornare a quella dimensione per educare a consumo responsabile

Milano, 6 apr. (askanews) – “Il vino è un prodotto rurale, che nasce come parte della dieta quotidiana: forse bisognerebbe ritornare a quella dimensione e a quella semplicità, per educare a un consumo responsabile e limitare l’abuso. I vini dei vignaioli sono per loro natura strumenti validissimi per definire un modello di consumo consapevole: quando si beve un vino di vignaiolo, si è portati a conoscere un pezzo di territorio e di storia italiana, oltre alla cultura e alla personalità del produttore, e questa attenzione prevale inevitabilmente sulla ricerca dell’ebbrezza fine a se stessa. Chi ama il vino dei vignaioli vuole sapere cosa beve e lo fa in modo curioso, attento e responsabile”. Lo ha detto il presidente della Federazione dei vignaioli indipendenti (Fivi), Lorenzo Cesconi, che nel corso di un incontro a Vinitaly 2023, che si concluso ieri a Veronafiere, ha ribadito il valore del vino e della viticoltura, del suo radicamento sul territorio, del suo fondamentale apporto alla definizione del paesaggio storico italiano, patrimonio incommensurabile del nostro Paese.

Alla 55esima edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati di Verona, sono stati 200 i vignaioli presenti nell’area della Fivi.

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