L’approfondimento promosso dalla commissione di studio enti ecclesiastici dell’Odcec di Napoli si terrà oggi pomeriggio presso l’aula magna San Paolo VI della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione San Luigi

NAPOLI – “Il tema della riforma del terzo settore è di grandissima attualità ed interessa molto da vicino gli enti ecclesiastici in generale. Si tratta di un cammino per alcuni versi rivoluzionario, attesa la considerazione che sia nel codice del terzo settore che nel decreto sulle imprese sociali, è stato riservato agli enti, alle opere e più in generale alle attività degli enti ecclesiastici.

Oggi questo tema verrà affrontato nella nostra aula magna, della sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, luogo di formazione teologica e filosofica. Un luogo dove seminaristi, diocesani e laici intraprendono un percorso formativo che li condurrà a confrontarsi con ‘la vita comune’ nella quale anche il terzo settore avrà un luogo di interesse”.

Lo afferma Mario Imperatori (nella foto), padre gesuita, decano della Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale presentando l’appuntamento di oggi pomeriggio alle 15,00 sul tema “Gli impatti dell’attuazione della riforma del terzo settore sugli enti ecclesiastici”, promosso dalla commissione di studio enti ecclesiastici dell’Odcec di Napoli.

“I commercialisti sono sempre in prima linea per favorire i colleghi ad ampliare le opportunità di crescita e lavoro”, sottolinea Eraldo Turi, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

“L’Odcec di Napoli è il primo ordine d’Italia ad avere istituto una commissione di studio dedicata esclusivamente agli enti ecclesiastici – evidenzia Gianluca Battaglia, consigliere delegato dell’organismo partenopeo – dimostrando ancora una volta un’attenzione per un settore particolarmente delicato che richiede competenze specifiche che sono nel ‘dna’ dei commercialisti”.

Alessandro Lombardi (direttore generale del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), focalizzerà l’attenzione sugli effetti che ha avuto ed avrà nei confronti degli Enti Ecclesiastici.

Farà il punto sui problemi affrontati e risolti con la riforma sottolineando i vantaggi che sta apportando. Saranno illustrati i punti ancora da risolvere e si cercherà di accogliere le istanze dal basso per affrontare le questioni che quotidianamente vive il mondo degli Enti Ecclesiastici dando voce alle loro necessità”.

Lombardi è stato l’estensore della riforma del terzo settore, fornendo varie interpretazioni operative sulla materia e ha partecipato attivamente alla legge sul Registro Unico Enti del Terzo Settore (Runts).

Don Tonino Palmese (presidente della Fondazione Polis) porterà il suo contributo al forum confermando che è sempre pronto ad ascoltare chi ha bisogno, al fianco di madri, padri, fratelli e sorelle delle vittime innocenti della criminalità organizzata.

Costante è l’attenzione di Don Tonino verso i giovani compresi quelli chiusi in un carcere minorile. Riveste la carica di Preposito dell’Aug.ma Arciconfraternita dei Pellegrini adoperandosi per l’attenzione rivolta alle persone bisognose e ai bambini appartenenti alle famiglie non abbienti del quartiere Montecalvario.

“Una tematica importante nell’ambito della riforma del terzo settore, e quindi d’impatto anche sugli enti ecclesiastici – sostiene il commercialista napoletano Gianluca Gentile -, è riservata alle attività di rendicontazione. La legge, i regolamenti, le prassi hanno riservato grandissimo interesse a tale tema.

Ciò nell’ottica di realizzare modelli che fossero uniformi e, quindi, in grado di dare una chiave di lettura agevole e semplice nel confrontare i dati. Ma vi è di più. L’intento è stato anche quello di offrire ulteriori strumenti, quali la relazione di missione oppure il bilancio sociale, per informare e comunicare la visione e la missione dell’ente.

Il quadro è in evoluzione e richiederà un tempo di discernimento per implementarsi appieno in realtà in cui tali strumenti erano del tutto sconosciuti”.

Secondo il commercialista partenopeo Sandro Luciano, alla luce di quanto indicato dalla suprema Corte con la sentenza del 14 gennaio 2021 (n.56 della Sez. V) si impone una riflessione sulla necessità di un impianto contabile di struttura adeguata alle dimensioni dell’Ente.

Tale impianto, se ben strutturato nella sua complessità dei vari conti, si sintetizza in un bilancio analitico dal quale facilmente potranno essere estrapolate le voci necessarie alla redazione dei singoli bilanci di settore, al fine dì analizzare i vari risultati di gestione alla luce delle specifiche norme tributarie vigenti”.

Al convegno parteciperanno anche Enrico Sarti (Legale della Compagnia di Gesù) che parlerà del patrimonio destinato per gli Enti del Terzo Settore ed Imprese Sociali; Domenico Cozzolino (direttore dell’ufficio legale della Curia di Napoli) che si soffermerà sull’autonomia patrimoniale del patrimonio destinato con esperienze sul campo e casi operativi e Paolo Liguoro (presidente della Commissione Enti Ecclesiastici dell’Odcec Napoli) che spiegherà l’applicazione dell’IRES al 50% e le attività degli enti ecclesiastici: le novità della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 del 17 maggio 2022.

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