Una condanna per mancato rispetto dei diritti umani da parte di Kim
Roma, 20 ott. (askanews) – La Corea del Sud sta valutando di essere tra i paesi promotori di una risoluzione Onu di condanna contro la Corea del Nord per gravi violazioni dei diritti umani. L’ha annunciato oggi il ministero degli Esteri di Seoul, segnalando un possibile cambio di linea dopo anni in cui s’è astenuta di associarsi a queste iniziative per non irritare Pyongyang e cercare di tenere aperto un canale di dialogo. “Il nostro governo sta proattivamente partecipando a consultazioni per una risoluzione sui diritti umani in Corea del Nord da deliberare in sede Onu”, ha spiegato Lim Soo-suk, portavoce del ministero degli Esteri in una conferenza stampa. Lim ha detto che il governo sta “valutando positivamente di co-promuovere” la risoluzione e la decisione verrà assunta valutando diverse circostanze. Ciononostante, Lim ha assicurato che il presidente conservatore della Corea del Sud, Yoon Suk-yeol, resta aperto al dialogo ed è promotore dell’iniziativa di aiutare la Corea del Nord a ricostruire la sua economia in cambio di passi per la denuclearizzazione. Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu adotta annualmente una risoluzione contro la Corea del Nord da venti anni a questa parte. La Corea del Sud però non è tra i co-promotori dal 2019, quando era alla presidenza a Seoul Moon Jae-in, grande sostenitore del disgelo con Pyongyang. continua a leggere sul sito di riferimento