“Per programma attuativo del legislatore”

Roma, 26 gen. (askanews) – “L’applicazione delle nuove norme è come sempre la fase più critica e delicata. In questo caso poi, il ventaglio delle riforme è amplissimo ed il programma attuativo originariamente fissato dal legislatore è stato da ultimo modificato, posticipando alcune parti ed anticipandone altre, il che crea un motivo aggiuntivo di criticità perché disarticola la programmazione che i nostri uffici si erano dati. Una riforma è un cambiamento delle regole”. Così spiega il primo presidente della Cassazione, Pietro Curzio, nel suo intervento in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario.

“Qualsiasi cambiamento delle regole, qualunque sia il suo ambito, una famiglia, un’impresa, un’associazione, richiede un periodo di adattamento per la comprensione del nuovo, la sperimentazione, il rodaggio del diverso modo di operare, eventuali correzioni – continua – Tutto ciò è più complesso quando la dimensione è quella dello Stato, ed ancor più quando interessa, come nel nostro caso, praticamente tutti i settori del vasto mondo della giustizia, che ha una sua architettura, in cui lo spostamento di una tessera determina conseguenze sul tutto e in cui bisogna rispettare i pilastri costituiti dai principi della Costituzione e delle Carte europee. Il percorso è complicato ma è certo il massimo impegno della magistratura e, al suo interno, della Corte di cassazione”, spiega l’alto magistrato.

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