La puntata di “Ulisse, il piacere della scoperta”, interamente dedicata ai “mille segreti” di Napoli, in onda sabato scorso, ha registrato un boom di ascolti con uno share molto elevato (8,9%): un milione e 841mila persone hanno seguito Alberto Angela ed il suo staff che hanno raccontato numerosi luoghi artistici e storici della città, in particolare quelli meno conosciuti, senza dimenticare i temi “classici” come il lotto, la pizza, il babà e la superstizione.

sanmartinoSi tratta del dato più alto raggiunto dalla trasmissione negli ultimi mesi. La prima puntata del nuovo ciclo del programma, andata in onda il 18 aprile ed avente ad oggetto “Lo sbarco di Anzio”, ha infatti registrato il 7,79% (1.697), la seconda del 25 aprile sugli splendori dell’Andalusia il 6,2% (1.477) e la terza del 2 maggio, sui “segreti dei bambini da zero a due anni” il 7,71% (1.581).

Il tema della puntata su Napoli sono stati i luoghi che sfuggono ad uno sguardo distratto o poco noti al grande pubblico, come il museo di Maradona della famiglia Vignati, o la vasca navale dell’Università Federico II, l’impianto universitario di test per la progettazione e il collaudo delle navi più grande d’Europa, un ulteriore primato d’innovazione per la città di Napoli. Università Federico II protagonista anche con il suo Polo museale di via Mezzocannone, in particolare il museo di Mineralogia.

Particolarmente affascinanti le immagini girate nel Tunnel Borbonico di via Morelli, galleria di origine militare costruita a metà Ottocento, poi riutilizzata come rifugio antiaereo nel corso della Seconda guerra mondiale e successivamente adibita in parte a deposito giudiziale per auto e moto (ancora conservate). Infine, abbandonata e divenuta discarica e parcheggio abusivo. Solo grazie alla forza d’animo di due speleologi, senza alcuna forma di finanziamento pubblico, l’area è stata ripulita e aperta al pubblico che ora può visitarla per intero e, persino, attraversare in zattera un’ulteriore galleria, collegata al Tunnel con delle scale e parzialmente allagata, costruita per sviluppare una linea metropolitana in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 ma mai completata.

Alberto Angela si è poi soffermato sulle meraviglie della Vigna San Martino (nella foto), della Certosa e della sua splendida chiesa barocca, del Castel S. Elmo, del palazzo dello Spagnolo, il tutto arricchito da interviste ad attori (Patrizio Rispo e Lello Arena) e spezzoni di film che hanno reso ancor più famosa Napoli nel mondo grazie alle sue vivaci e ricchissime tradizioni culturali.

Il viaggio di Ulisse a Napoli è iniziato nella splendida stazione Toledo del metrò dell’arte, eletta la più bella d’Europa, e si è concluso, come a chiudere il cerchio di un metaforico viaggio, con una panoramica spettacolare sulle altre stazioni, come Materdei, Dante ed Università. Ulisse ha così raccontato quanta bellezza sia contenuta, purtroppo a volte un po’ troppo nascosta e poco valorizzata, in questa città dalle profonde contraddizioni ma anche tormentata da luoghi comuni un po’ troppo duri a morire. Per rivedere la puntata, è possibile collegarsi al sito www.ulisse.rai.it.

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