Allo studio l’arrivo anche in Calabria. Siamo quinto Paese per fatturato

Milano, 2 feb. (askanews) – Ikea Italia sta lavorando a una crescita della sua presenza nostro Paese che non è solo geografica, con le nuove aperture già pianificate, ma legata anche allo sviluppo di nuovi format, alcuni dei quali già in fase di test all’estero e altri, uno in particolare, per i quali il nostro Paese si candida a fare da apripista. Del resto, come ci ha detto il direttore delle vendite, Edoardo Posani, “Ikea Italia è il quinto Paese al mondo per fatturato e su certi temi si è innamorato dell’idea di essere pioniere”. Una rilevanza dettata non solo dal peso delle vendite ma anche da quello dei fornitori. Basti pensare che “l’8% del totale prodotti Ikea mondo arriva da fornitori in italiani: prevalentemente cucine, armadi realizzati nelle zone del Triveneto dove c’è una artigianalità industriale” legata al mondo dell’arredo.

Entrando nel merito del piano di sviluppo, il direttore commerciale ha anticipato l’apertura di nuovi “planning studio” su Milano e Roma, spazi dedicati alla progettazione della casa nei centri urbani. Nel dettaglio “attualmente a Roma ce ne sono due e ne arrivano altri due oltre allo store a Fiumicino, il primo in Italia in uno shopping center con 5mila metri quadrati a disposizione e un piccolo spazio per il food. Su Milano invece abbiamo in programma l’apertura di due planning studio nel 2023 e uno nel 2024”, oltre a quello aperto a dicembre 2021 in zona Missori.

Ma tra le nuove aperture ci sono anche nuovi format. Ikea Italia con la sua “idea essere pioniere” si candida ad ospitare il primo negozio dedicato alla circolarità e al second hand. Oltre ai corner allestiti negli store – il primo circular hub risale ormai a due anni fa nello store di San Giuliano, nel Milanese – il colosso dell’arredo svedese punta ora a sviluppare un vero e proprio format: “Non è ancora definitivo ma molto probabilmente apriremo a Milano questo format dedicato alla circolarità e al second hand, che verrà testato in 7 Paesi del mondo. Ci saranno all’interno dei laboratori per dare la possibilità a tutti di prolungare la vita dei prodotti di casa suggerendo nuove soluzioni per farlo”. Oltretutto ha spiegato, “la second hand aumenta l’entry point per la scala di prezzo Ikea”.

Non solo. Ikea che sta sviluppando e sperimentando nuovi formati di punti vendita in tutto il mondo per avvicinarsi al maggior numero di persone, potrebbe portare in Italia, a Roma e Milano, anche il format dedicato ai complementi d’arredo e accessori per la casa già in fase di test “a Londra Parigi e Tokio”. Quanto invece agli store più tradizionali, Posani ha detto che “si parte dal Nord dove la risposta solitamente è più immediata: sono in pipeline Bergamo, Treviso, Verona, Torino e Como”. E poi c’è la “Calabria che è sprovvista di negozi Ikea e che ha il più vicino a due ore di strada a Salerno: lì stiamo lavorando sul formato dello shopping center”.

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