Pesa caro-energia

Roma, 30 gen. (askanews) – In media, nel 2022 i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 34,4% (+10,8% nel 2021). Si tratta della più alta crescita dal 2000, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice per il mercato totale. A contribuire sono principalmente le dinamiche rilevate sul mercato interno, condizionate dall’andamento dei prezzi dei prodotti energetici (+104,3%; era +33,6% nel 2021). La crescita è molto più sostenuta sul mercato interno (+42,7%; era +13% l’anno precedente) che su quello estero (+12%; +4,9% nel 2021). Lo ha reso noto l’Istat.

Nella media del 2022, i prezzi alla produzione per “Edifici residenziali e non residenziali” crescono dell’8,2%, quelli di “Strade e Ferrovie” dell’8,3% (rispettivamente +3,8% e +3,5% nel 2021).

A dicembre 2022 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 2,9% su base mensile e del 31,7% su base annua (era +29,4% a novembre).

Sul mercato interno i prezzi crescono del 3,8% rispetto a novembre e del 39,2% su base annua (da +35,7% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi diminuiscono dello 0,1% rispetto al mese precedente e fanno registrare una crescita tendenziale dell’11,2%, in rallentamento rispetto a novembre (+12%).

Sul mercato estero i prezzi diminuiscono su base mensile dello 0,4% (-0,4% area euro, -0,6% area non euro) e crescono su base annua del 9,6% (+8,8% area euro, +10,1% area non euro).

Nel quarto trimestre 2022, rispetto al trimestre precedente, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,8% (+2,1% mercato interno, +0,7% mercato estero).

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