“Urgente intervenire sulla regolarizzazione dei lavoratori immigrati”

Roma, 3 feb. (askanews) – “Per superare la politica dei ghetti e contrastare le attività criminose e il lavoro irregolare è urgente intervenire sulla regolarizzazione dei lavoratori immigrati, attuare quanto prima la condizionalità sociale prevista dalla nuova Pac e intensificare le attività ispettive: chiediamo al Sottosegretario La Pietra di sottoscrivere la nostra petizione on line “Mai più ghetti”, che ha raccolto già 20 mila firme, e sostenere con il governo che rappresenta la relativa mozione per garantire politiche migratorie degne di un paese civile”.

Lo ha detto il Segretario Generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, intervenendo oggi al convegno “Il sindacato per la dignità del lavoro: frammentazione e rappresentanza in agricoltura e turismo”, organizzato dalla Cisl Pisa. Presenti molti dirigenti sindacali, rappresentanti di enti e istituzioni tra i quali la Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, il Sindaco di Pisa Michele Conti e il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, sovranità alimentare e delle Foreste, Patrizio Giacomo La Pietra.

Il Sottosegretario ha accettato l’invito rivolto da Rota a visitare, con una delegazione Fai-Cisl, uno dei tanti ghetti presenti in Italia, dove vivono oltre 10 mila lavoratori immigrati, molti irregolari.

“Questa battaglia di civiltà – ha detto il sindacalista – va combattuta insieme, bisogna saper fare rete, ma è necessaria un’assunzione di responsabilità anche da parte della politica, velocizzando l’iter di attuazione della condizionalità sociale, mettendo in campo politiche migratorie serie, affrontando in modo concreto il fenomeno dell’illegalità. Sarà molto importante – ha concluso Rota – che il governo ci aiuti a contrastare e prevenire ogni forma di sfruttamento e discriminazione anche attraverso i fondi già previsti dal Pnrr, e che come parti sociali si valorizzi il ruolo degli enti bilaterali territoriali sulla scia di quanto già fatto, in modo virtuoso, con diversi progetti pilota”.

continua a leggere sul sito di riferimento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui