Attrattività dei territori, energia e sanità priorità fino al 2025

Milano, 29 nov. (askanews) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza la risoluzione sul Documento di economia e finanza regionale che individua alcuni punti prioritari da sviluppare nell’ambito delle politiche regionali fino al 2025: attrattività dei territori, energia e sanità. Si tratta di punti prioritari di impegno che il Consiglio intende sottoporre all’attenzione della Giunta nell’ambito delle iniziative di attuazione delle politiche regionali. La risoluzione individua alcuni temi particolari da affrontare con urgenza: transizione e crisi energetica; rilancio del sistema economico e produttivo; attrattività culturale, sportiva e turistica; istruzione, formazione, ricerca, lavoro; welfare; un territorio connesso, uno sviluppo sostenibile.

Il provvedimento, ha sottolineato il relatore del provvedimento, Giulio Gallera, “è una sorta di lascito che questa legislatura consegna alla prossima. Si basa sul lavoro fatto in questi anni e focalizza alcuni temi rispetto ai quali chiediamo di concentrare attenzioni e sforzi sia a livello regionale che nazionale. In particolare abbiamo voluto insistere sui temi dell’attrattività dei territori, dell’energia e della sanità, sottolineando l’importanza odierna di azioni per sviluppare la rete infrastrutturale, per aumentare il Fondo sanitario nazionale, con un’attenzione da dedicare al personale medico e infermieristico, e per la lotta al caro energia, a partire dalle misure che riguardano il sostegno a famiglie e imprese. Ma abbiamo anche voluto dedicare spazio alla necessità di politiche innovative sulla strada dell’autonomia energetica”.

Nelle sue trecento pagine il Defr analizza il contesto sociale lombardo e rilancia l’attività così come impostata a partire dalle grandi linee strategiche che si occupano di nuovo welfare, giovani, ricerca e innovazione, sostenibilità, attrattività e sicurezza dei territori, semplificazione, autonomia. Sullo sfondo piani già avviati come il Pnrr (oltre 11 miliardi per la regione) e il Piano Lombardia (5 miliardi per infrastrutture regionali e locali) e nel futuro prossimo le azioni per traguardi ormai vicini come le Olimpiadi 2026 (1 miliardo e 300 milioni per 77 interventi infrastrutturali) e Brescia-Bergamo Capitale della Cultura.

A motivare il voto contrario del proprio gruppo sono intervenuti Ferdinando Alberti (M5s), secondo il quale la Regione è inadempiente nel processo di attuazione del Pnrr non avendo monitorato e seguito l’iter delle opere, e Pietro Bussolati (Pd), che ha precisato che la Risoluzione “è frutto di un lavoro proficuo svolto in Commissione”, mentre il Defr certifica il fallimento delle politiche regionali di questi anni “a partire dal comparto della sanità”. Per la maggioranza è intervenuto Marco Colombo (Lega) che ha definito “concreta e puntuale” la Risoluzione, documento che sostiene un Defr che non fa che elencare tutto quello che i lombardi chiedono alla loro Regione e che la Regione sta realizzando.

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