Assessora: enogastronomia e turismo connessi per promozione territorio

Milano, 6 apr. (askanews) – “Il vino è un prodotto del territorio e quindi anche un ‘biglietto da visita’ per i turisti, nazionali e esteri. Lo sa bene la Lombardia, che è protagonista nell’enoturismo” spiega Barbara Mazzali, assessora al Turismo, Marketing territoriali e Moda di Regione Lombardia, commentando i numeri di Vinitaly 2023, il Salone internazionale dei vini e distillati che ha chiuso i battenti ieri alla Fiera di Verona, con all’attivo 93mila presenze complessive.

“Dai vini della Franciacorta, come Chardonnay, Erbamat e Pinot Bianco, all’Oltrepò Pavese, prima zona in Italia per la produzione di Pinot Nero, fino alla Valtellina, con il Grumello e lo Sforzato, i percorsi enogastronomici offrono un turismo che mescola bellezza naturalistica, arte e tradizioni, anche della tavola, che la Lombardia continua a valorizzare”, sottolinea ancora Mazzali, citando la legge regionaledel 2008 e il regolamento attuativodel 2020 che hanno normato a livello lombardo l’attività enoturistica. “Si tratta di disposizioni che permettono alle aziende vitivinicole lombarde di regolamentare le loro attività di accoglienza proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici, incentivando e valorizzando, da un lato le produzioni agricole e, dall’altro, il mercato dei viaggi” ha proseguito l’assessora, aggiungendo “come ha detto la premier Giorgia Meloni durante la sua visita al Vinitaly, sostenere un settore fondamentale come il settore vinicolo è ‘un dovere’, che la Lombardia sta adempiendo”.

“E’ inoltre ottimo – ha concluso – in un’ottica di alta formazione delle ‘maestranze’, in questo caso enoturistiche, il percorso del disegno di legge sulla creazione del ‘Liceo del Made in Italy’, che prevede lo studio di dinamiche del commercio internazionale, la difesa dei prodotti italiani e una solida preparazione anche su enogastronomia, arte e moda”.

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