Durante il Consiglio Nato-Ucraina

Roma, 26 lug. (askanews) – Dure critiche alla Russia per la sua decisione di ritirarsi unilateralmente dall’accordo sul grano ucraino sono state espressi dai Paesi membri della Nato e dal governo di Kiev. Lo ha affermato il Consiglio Nato-Ucraina, che si è riunito oggi per affrontare la grave situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero a seguito della cessazione unilaterale da parte della Russia dell’Iniziativa per il grano del Mar Nero, mediata dalle Nazioni Unite e dalla Turchia. Il segretario generale della Nato – Jens Stoltenberg – ha convocato la riunione, come recita una nota, a seguito di una richiesta di consultazione in caso di crisi da parte del presidente Volodymyr Zelensky. Il vice segretario generale, Mircea Geoana, ha presieduto il Consiglio.

Alleati e Ucraina hanno condannato fermamente la decisione della Russia di ritirarsi dall’Iniziativa sul grano del Mar Nero e i suoi tentativi deliberati di fermare le esportazioni agricole dell’Ucraina, da cui dipendono centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Hanno inoltre condannato i recenti attacchi missilistici della Russia su Odessa, Mykolaiv e altre città portuali, compreso il cinico attacco con droni da parte di Mosca contro l’impianto di stoccaggio del grano ucraino nella città portuale sul Danubio di Reni, nella vicinanze della frontiera romena. Gli alleati hanno sottolineato che la nuova area di allerta della Russia nel Mar Nero, all’interno della zona economica esclusiva della Bulgaria, ha creato nuovi rischi di errori di calcolo ed escalation, oltre a gravi ostacoli alla libertà di navigazione.

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