E cita carabiniere Iacovacci e autista Milambo

Città del Vaticano, 1 feb. (askanews) – Papa Francesco ricorda l’esempio dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, assassinati due anni fa nell’Est della Repubblica democratica del Congo. Parlando nel corso dell’incontro nella sede della Nunziatura di Kinshasa con le vittime della guerra e delle violenze nella zona orientale del Paese, il Papa ha lanciato un forte appello alla pace e alla riconciliazione chiedendo che non ci si rassegni alle atrocità della guerra.

“Oggi – ha detto – ringrazio e benedico tutti i seminatori di pace che operano nel Paese: le persone e le istituzioni che si prodigano nell’aiuto e nella lotta per le vittime della violenza, dello sfruttamento e dei disastri naturali, le donne e gli uomini che vengono qui animati dal desiderio di promuovere la dignità della gente. Alcuni – ha sottolineato – hanno perso la vita mentre servivano la pace, come l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo, assassinati due anni fa nell’Est del Paese. Erano seminatori di speranza e il loro sacrificio non andrà perduto”.

“Fratelli, sorelle, figli e figlie dell’Ituri, del Nord e del Sud Kivu, vi sono vicino, vi abbraccio e benedico tutti voi. Benedico ogni bambino, adulto, anziano, ogni persona ferita dalla violenza nella Repubblica Democratica del Congo, – ha detto Francesco – in particolare ogni donna e ogni madre. E prego perché la donna, ogni donna, sia rispettata, protetta e valorizzata: commettere violenza nei confronti di una donna e di una madre è farla a Dio stesso, che da una donna, da una madre, ha preso la condizione umana. Gesù, nostro fratello, Dio della riconciliazione che ha piantato l’albero di vita della croce nel cuore delle tenebre del peccato e della sofferenza, Dio della speranza che crede in voi, nel vostro Paese e nel vostro futuro, vi benedica e vi consoli; riversi la sua pace nei vostri cuori, nelle vostre famiglie e sull’intera Repubblica Democratica del Congo”.

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