Nikolenko: un ucraino e un russo insieme a via Crucis distorce realtà

Roma, 8 apr. (askanews) – Il governo ucraino punta il dito sulla Santa Sede e accusa il Vaticano di alimentare una equiparazione fra “vittima” e “aggressore”. In un post pubblicato su Facebook dal portavoce del Ministero degli Esteri di Kiev, Oleg Nikolenko, si legge un commento alla processione del Venerdì Santo. “Ieri, Venerdì Santo, si è svolto a Roma – ha scritto l’esponente governativo ucraino – un grande evento religioso: la Processione della Croce. Simboleggia la vittoria del bene sul male, la luce sulle tenebre, la fede sulla disperazione. Siamo profondamente grati a Papa Francesco per la sua preoccupazione per l’Ucraina e gli ucraini. Purtroppo, siamo costretti ad affermare che la processione di quest’anno è stata ancora una volta offuscata dal tentativo di equiparare la vittima e l’aggressore”.

Secondo Nikolenko “la partecipazione congiunta di un ucraino e un russo distorce la realtà in cui la Russia ha fatto cadere gli ucraini, incarnando un genocidio contro di loro. Più che altro, tale passo mina i principi della giustizia e della moralità umana comune, scredita il concetto di pace e fratellanza. I tentativi di segnare l’uguaglianza tra l’Ucraina che soffre e la Russia non favoriscono la riconciliazione. La riconciliazione può arrivare solo dopo la vittoria ucraina, la punizione di tutti i delinquenti russi, il pentimento per le sofferenze causate e chiedere perdono agli ucraini”.

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