Libro alla seconda ristampa, dibattito ieri a tavola rotonda a Roma

Roma, 30 nov. (askanews) – Una voce sempre molto attenta ai toni e rispettosa della privacy dei suoi ex alunni detenuti. Così, ieri, Maria Paola Guarino, ex docente scolastica impegnata per anni nel carcere maschile di Alta Sicurezza AS1 – Le Sughere di Livorno, ha presentato il suo libro “Il Tempo è la Sostanza di cui sono Fatto”, a Roma. Nel dibattito introdotto dal giornalista Andrea Iannuzzi, e inframezzato dalla lettura di alcuni passaggi dell’opera dell’inluencer Eva Bolognesi, la Guarino ha illustrato una realtà vissuta “dietro le sbarre” ricca di colpi di scena, di aneddoti e verità a molti sconosciuti.

“Il Tempo è la Sostanza di cui sono Fatto” è uscito nel 2022. E’ giunto alla seconda ristampa ed è disponibile online, per Vittoria Iguazu Editora.

Attingendo alle suggestioni che hanno spesso animato la sua vita da docente, da Borges al Renzo Tramaglino de I Promessi Sposi di Manzoni, Guarino racconta la vita dietro le sbarre, l’immane fatica che i detenuti fanno a riempire un tempo improvvisamente vuoto e asfittico, il timore nel lasciarsi andare alle emozioni più pure, la paura che restituisce il sentirsi giudicati e definiti solo attraverso quello che hanno commesso.

“Il Tempo è la sostanza di cui sono fatto” dimostra che oltre la rubrica dei reati che gli sono ascritti, un detenuto è di più: è ancora una persona, vita che vibra, urla alla ricerca di una seconda occasione. Come il Tempo, materia imprendibile per eccellenza che acquista una definizione solo in base a come lo impieghiamo, anche il libro di Maria Paola Guarino è poco definibile e incasellabile nel sistema di generi che conosciamo: non si può dire propriamente un romanzo epistolare, sebbene la seconda parte della narrazione si snodi attraverso una serie di lettere, ma è forse più un romanzo di formazione.

Chi riguardi davvero l’evoluzione, pietra angolare del bildungsroman, sta al lettore scoprirlo: se i detenuti, che attraverso la scrittura (di cui nel corso delle pagine si corrobora il valore umano – sociale) scoprono un’alternativa al mondo così come lo hanno sempre conosciuto, o Maria Paola che, intervallando i racconti dei suoi alunni-detenuti con spunti squisitamente autobiografici, restituisce al lettore il ritratto di una donna che ha saputo andare oltre, oltre le convinzioni e convenzioni, oltre il dolore, restituendo un senso nuovo alla sua attività lavorativa: formare e riparare. Ridare forza alla curiosità sul campo minato della disillusione.

Il 2 dicembre Maria Paola Guarino replica la presentazione a Livorno, alle 18 all’Istituto II Vespucci Colombo. Con la presenza di Aurora Matteucci, Presidente della Camera Penale di Livorno, autrice anche di una nota introduttiva dell’opera della Guarino, assieme ad Adriana Tabarracci, referente carcere per l’istituto IIS Vespucci Colombo e Riccardo Greco editore di VIE, Victoria Iguazu Editora. “Il Tempo è la sostanza di cui sono fatto” di Maria Paola Guarino, in 197 pagine è edito da Casa editrice Vittoria Iguazu Editora, al prezzo di 12 Euro. Il libro è già disponibile e può essere acquistato direttamente a questo link: https://www.mondadoristore.it/tempo-e-sostanza-cui-sono-Maria-Paola-Guarino/eai979128070704/.

Maria Paola Guarino è stata docente nella scuola secondaria superiore. Appassionata di sport pratica nuoto e tennis. Studia ed elabora varie tecniche pittorico-grafiche. Originaria dell’isola d’Elba, da molti anni vive tra Porto Azzurro e Livorno. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “I poeti contemporanei”, “Viaggi di versi”, “Il Parnaso”. Per Vittoria Iguazu Editora ha pubblicato nel 2018 la raccolta di poesie “Il contrario di tutto”.

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