Fontana prudente, Majorino vede rincorsa, Moratti corteggia indecisi

Milano, 27 gen. (askanews) – A 15 giorni dall’apertura dei seggi delle regionali in Lombardia è calato il sipario sui sondaggi e l’ultima fotografia pubblicabile, frutto delle analisi di tre diversi istituti, ha indicato il presidente uscente e ricandidato dal centrodestra, Attilio Fontana, in netto vantaggio sul candidato di centrosinistra e M5s Pierfrancesco Majorino, con Letizia Moratti al terzo posto. Tendenze che non hanno però mosso Fontana dalla posizione di estrema prudenza mentenuta dall’inizio della campagna elettorale: “Sono molto scettico con i sondaggi, non sono cose a cui faccio particolarmente riferimento” ha ribadito a margine di un evento a Palazzo delle Stelline.

Una linea dettata anche dal timore che un’eventule scarsa affluenza al voto possa cambiare le carte in tavola. “Si deve continuare e insistere nel portare avanti la campagna elettorale e ricordare ai cittadini la necessità di andare a votare, per consentire che il nostro modello di sviluppo continui e che non ci sia il rischio di mettere la Regione Lombardia nella mani del Pd e Cinque stelle” ha aggiunto Fontana. Un riferimento al fronte di Majorino che ha rinnovato il proprio appello al cosiddetto ‘voto utile’: “Tanti elettori del Terzo Polo e tanti delusi di sinistra, per non avere di nuovo Fontana e Gallera, mi voteranno anche perché è sempre più chiaro che Letizia Moratti arriverà terza con distacco” ha previsto.

Da parte sua l’europarlamentare del Pd ha promesso di lottare “fino all’ultimo” per completare la “rincorsa in atto. Io ci credo, la sfida è aperta” ha detto. Quanto a Moratti confida nella quota di elettorato che non ha ancora scelto: “Noi non diciamo ‘tutto va bene’ come Fontana, non diciamo ‘tutto va male’ come Majorino, abbiamo delle proposte di buon senso e crediamo che queste facciano breccia tra gli elettori, anche su quelli indecisi. Il nostro non è né un programma contro il centrodestra, né contro il centrosinistra. È un programma a favore dei cittadini” ha sottolineato l’ex sindaco di Milano.

Il penultimo fine settimana prima del voto prevede domani la presenza a Milano dei cinque ministri della Lega al Teatro Manzoni per Fontana (Salvini, Giorgetti, Valditara, Calderoli e Locatelli) e la due giorni di Convenzione programmatica della mozione Bonaccini in vista del congresso del Pd, a conclusione campagna ascolto. Una scelta, quella del presidente dell’Emilia Romagna di organizzare l’evento nel capoluogo lombardo, che è anche segnale di attenzione verso Majorino e la sua delicata campagna elettorale, condotta con alle spalle un partito guidato da un segretario dimissionario.

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