Per iniziare a costruire un network di relazioni e avviare nuove collaborazioni e progettualità

Roma, 18 mag. (askanews) – Ricerca, tecnologia, formazione, assistenza. Sono le parole chiave che da trent’anni guidano il percorso di crescita dell’Università e della Fondazione Policlinico, presentato lo scorso 15 maggio nella sala del Consolato Italiano a New York.

Ideato dalla Biomedical University Foundation e promosso dal suo Advisory Board e in particolare dal Presidente prof. Paolo Arullani, Stefano Anzilotti, Gregorio Baracchi Giovanni Castellaneta, Federica Marchini, Marco Sala, l’evento ha riunito medici, imprenditori, professionisti della finanza e rappresentanti di diversi centri clinici e di ricerca della Grande Mela (NYU Langone, Memorial Sloan Kettering, Mount Sinai, Cornell Weill) con l’obiettivo di presentare i progetti di sviluppo del Campus Bio-Medico e dare vita a nuove collaborazioni internazionali.

“Pensare oltre i sogni vuol dire operare oltre i confini – ha detto la prof.ssa Fiorella Gurrieri, Ordinario di Genetica Medica -. Per raggiungere i sogni bisogna avere il coraggio di confrontarsi con le realtà che ci circondano. È così che si cresce migliori”.

In un’ottica di continuo impegno nella promozione dell’internazionalizzazione e nel potenziamento dell’offerta formativa interdisciplinare, l’Università offre tre Corsi di Laurea erogati in lingua inglese: “Medicine and Surgery”, e i neonati “Medicine and Surgery – MedTech” e “Biomedical Engineering”, per cui il pubblico americano ha manifestato grande interesse.

“Al Campus lavoriamo per consentire ai nostri studenti e ricercatori di intraprendere la strada che li conduca verso il futuro, ricordando loro di mantenere la persona al centro del loro lavoro, ben fatto”. Le parole del prof. Ordinario di Ingegneria Biomedica Leandro Pecchia che, durante il suo intervento, ha illustrato gli innovativi progetti di ricerca portati avanti dall’Ateneo nei settori legati alla salute, alla sostenibilità ambientale, all’ingegneria, alla robotica, capaci di rispondere alle grandi sfide del nostro tempo. L’evento, moderato dal giornalista Mario Platero, è stato arricchito dall’intervento dell’Advisor per il Fundraising Campus Bio-Medico in America Erik Dyson e dal prof. Gaetano Rocco, Ordinario di Chirurgia Cardiotoracica al Weill Cornell Medical College di New York e Medico Chirurgo presso il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center.

Alla presenza di alcuni ex studenti della nostra Università che oggi si trovano negli USA, ha inviato la sua testimonianza l’Alumno Ucbm Raffaele Rocco, laureato nel 2015 in Medicina e Chirurgia attualmente specializzando alla Mayo Clinic di Rochester, al primo posto tra gli ospedali migliori del mondo. A chiudere l’evento la Board Member Federica Marchini, capofila dell’appuntamento a New York insieme a Giovanni Castellaneta, già ambasciatore italiano in America.

Hanno partecipato anche Stefano Anzilotti, Segretario Generale Biomedical University Foundation, Serena Bianchini, Responsabile Comunicazione Esterna Biomedical University Foundation e Giovani Friolo, Responsabile Relazioni Istituzionali dell’Università.

(photo by Leandro Justen).

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