In 10mila manifestano a Siracusa per lavoro, salari e pensioni

Roma, 20 nov. (askanews) – Prosegue la mobilitazione di Cgil e Uil contro la manovra. Oggi hanno scioperato i lavoratori della Sicilia. La manifestazione principale si è svolta a Siracusa, dove, secondo gli organizzatori, sono scese in piazza 10mila persone. I comizi conclusivi sono stati affidati al leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, e al segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. I prossimi appuntamenti saranno venerdì 24 novembre, quando si fermeranno le regioni del Nord, lunedì 27 (Sardegna) e venerdì 1 dicembre (regioni del Sud).

“Le nostre piazze sono sempre piene – ha detto Bombardieri – le persone non arrivano più a fine mese. Chiedono il recupero del potere d’acquisto di salari e pensioni. Sono in piazza per rivendicare i rinnovi dei contratti; avere risposte sulle pensioni; cambiare una manovra iniqua e sbagliata che non parla più di politiche per il Mezzogiorno”.

La piazza di Siracusa ha ribadito la richiesta di interventi urgenti per sicurezza sul lavoro, fisco e pensioni. “Invece di affrontare questi argomenti – ha affermato il numero uno della Uil – il Governo ci attacca sul diritto di sciopero. Che fine hanno fatto le politiche per il Mezzogiorno? Come si rilancia l’occupazione? Come si evita la fuga di tanti nostri ragazzi, visto che oggi in Sicilia il numero dei pensionati ha eguagliato quello dei lavoratori? – si è poi domandato Bombardieri – speriamo che in questo Paese ci sia ancora lo spazio democratico per esprimere il nostro dissenso rispetto ad alcune scelte che non risolvono tutti questi problemi”.

In Sicilia “c’è ancora tanta gente che soffre e che non riesce ad arrivare alla fine del mese – ha aggiunto – tanti pensionati che sono lasciati da soli; tanti giovani che sono costretti ad emigrare. La piazza e la partecipazione per noi restano strumenti di democrazia per rappresentare un pensiero che non sia completamente allineato. Le nostre piazze dimostrano che ci sono tanti lavoratori, tanti giovani e pensionati dalla nostra parte. Non siamo soli e questa è la risposta migliore a chi attacca il sindacato, a chi attacca il diritto di sciopero. Persone che hanno bisogno di risposte concrete, non le frottole che raccontano su buste paga, salari, pensioni, sanità. La vostra risposta è sempre la stessa: non ci sono i soldi, ma non è vero. I soldi ci sono, ma a voi manca il coraggio perché significherebbe schierarsi contro i poteri forti”.

Bombardieri ha ribadito che ci sono 100 miliardi di evasione fiscale ogni anno. “Volete trovare le risorse? – ha aggiunto – andate a prenderle dove ci sono, non dalle tasche di lavoratori e pensionati. Oltre a fare le sfilate, spiegateci quando farete investimenti pubblici; quando avete intenzioni di creare lavoro e dare risposte al nostro Paese, soprattutto al Mezzogiorno”.

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