Alle spalle di Piazza Carità, nel pieno centro storico della città di Napoli, sta per nascere la prima co-housing per ragazzi con disabilità. E’ stata presentata ieri l’operazione che vede insieme diverse associazioni del territorio, una banca di Brescia e il Comune di Napoli e la Fondazione Etica.

Dalla Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi è arrivato l’ok per l’abitazione, un appartamento di 200mq sequestrato alla camorra, da Guber Banca il denaro per riqualificare l’appartamento completamente andato distrutto dopo lo sfratto.

La ristrutturazione pagata con un deposito vincolato

Quando si parla di finanza creativa non bisogna dare per forza un’accezione negativa al termine. Le modalità di finanziamento del progetto infatti hanno visto la collaborazione, nel febbraio 2022 di Guber Banca, banca privata con sede a Brescia con di Fondazione Etica e Fondazione Foqus.

Da questo incontro è nato il primo conto deposito vincolato dedicato a un progetto di innovazione a impatto sociale. La banca ha offerto ai suoi risparmiatori privati la possibilità di aprire un conto vincolato a 18 mesi, la cui remunerazione è doppia: da un lato, un tasso di interesse riconosciuto al cliente, dall’altro, il contributo concreto alla realizzazione del progetto napoletano.

L’intervista all’A.D. di Guber Banca ai microfoni di www.sicomunicazione.it

Amministratore Guarneri, avete deciso di investire, con i vostri correntisti sul sociale lanciando D102, il primo vincolo del conto deposito dedicato ai progetti di innovazione a impatto sociale, ci spiega perché?

La valenza di questo progetto è duplice. Da un lato è tecnica: siamo riusciti a realizzare questo prodotto innovativo il primo deposito di raccolta a finalità sociale, quindi speriamo che altri nostri colleghi possano copiare quest’idea e contribuire a progetti interessanti come questo. La seconda è che non abbiamo vincoli di territorio. Essendo digitali abbiamo raccolto con questi depositi un po’ in tutta Italia. Devo dire che le coscienze, quando vengono stimolate danno risposte eccezionali e in tanti hanno deciso di rinunciare a una parte dei loro guadagni per potere partecipare è alla nascita della Casa Comune.

Perché una banca di Brescia, come Banca Guber, ha scelto di collaborare con queste associazioni napoletane?

Mi vengono in mente tre motivi. Un primo, commerciale, Noi siamo una banca digitale e non abbiamo vincoli territoriali. Una seconda, più istituzionale e di categoria, diciamo che anche le banche hanno un’anima, a volte basta semplicemente imparare a dialogare con loro. Una terza, è stato un esperimento di stimolo delle coscienze. Insisto quando dico che la coscienza è un bene su cui quando si investe si ottengono dei risultati che sono a volte veramente è sorprendenti.

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