“Parte agricoltori cavalca tema ma 50% nostre materie prime importato”
Milano, 25 ott. (askanews) – “Mi auguro prima della fine del mio mandato di incontrare sia il ministro dello Sviluppo economico che quello dell’Agricoltura perché quest’ultimo vedo che è partito lancia in resta senza neanche ascoltarci”. Il presidente uscente di Federalimentare, Ivano Vacondio, parla ad askanews a pochi giorni dalla formazione del nuovo governo che ha visto la nomina di Francesco Lollobrigida alla guida del ministero delle Politiche agricole diventato nel frattempo ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare. In occasione della presentazione del primo report di Sostenibilità al Cibus tec Forum a Parma, Vacondio ha parlato proprio di questo: “Quando parla di sovranità mi auguro che si sia riferito alla volontà di valorizzare l’agricoltura e gli agricoltori per i quali noi facciamo il tifo ma non vorrei che si sconfinasse nel fatto che si vogliono boicottare le importazioni di materie prime”. “Francamente qualsiasi persona dotata di buon senso capisce che questo vorrebbe dire ridurre organici e imprese” ha continuato, aggiungedo “poi c’è un’altra cosa da segnalare: noi siamo i più deboli in Europa su questo tema perché siamo l’unico Paese importatore: io conosco bene il settore dei cereali, noi siamo gli unici dei 27 Paesi Ue ad importare materie prime agricole”. Vacondio ha quindi invitato a fare “attenzione perchè le importazioni sono nei numeri: noi abbiamo bisogno del 50% di materie prime da importare, latte, carne, cereali, credo sia sfuggito questo al ministro, a meno che non intenda la sovranità come tutela del mondo agricolo”. “Io però non vorrei si sfociasse in una demonizzazione delle importazioni perché c’è una parte che mondo agricolo che questo tema l’ha cavalcato” ha proseguito il presidente di Federalimentare, sollevando un tema sulla rappresentanza in agricoltura: “Il mondo agricolo è in competizione: esistono 3-4 associazioni che legittimamente cercano di gestire il consenso, la mia associazione è una, invece, con i suoi problemi e le sue divisioni interne, però quando parla ha una voce sola”. Su una cosa però Vacondio non arretra: “Chi crea valore è il prodotto trasformato, non è l’insalata o il pomodoro con tutto il rispetto, valore che poi viene dall’export” che “quest’anno toccherà i 60 miliardi, perchè se è vero che c’è un problema di prezzi anche al netto di questi noi comunque cresciamo ancora di 4-5-6 punti”. “Poi è evidente che possiamo non concordare su come suddividere questo valore e questo è un tema di competitività” ha proseguito, precisando che “comunque prima bisogna crearlo il valore e oggi questo lo fa l’industria alimentare dopo di che possiamo anche dividerci su come viene suddiviso il valore e capisco alcune lamentele degli agricoltori”. Ultima notazione al ministro che in una intervista ha parlato di un piano nazionale per la coltivazione di un milione di ettari: “Non dica più che c’è un milioni di ettari di terreni che non è in produzione, su questo è stato mal consigliato – ha concluso Vacondio – perché sì e no sono 100mila ettarri, il resto sono utilizzati al 100%”. continua a leggere sul sito di riferimento