sabato, 18 Aprile 26

Sala: “Fake news e foto fuori contesto, non ho mai incontrato Hannoun”

PoliticaSala: “Fake news e foto fuori contesto, non ho mai incontrato Hannoun”

MILANO – Dopo le accuse di essere stato in piazza ad ascoltare Mohammed Hannoun e di una presunta vicinanza a figure poi finite al centro di un’inchiesta legata a presunte collaborazioni con Hamas, il sindaco di Milano Giuseppe Sala affida a un post su Facebook la sua risposta. “Da certa stampa e da account social di destra o di incerta natura si cerca di macchiare persone e istituzioni con fake news e fotografie maliziosamente decontestualizzate”, scrive il primo cittadino.

Sala fa riferimento ad alcune immagini diffuse in queste ore, scattate durante una manifestazione del 17 settembre a Genova, citata anche da organi di stampa come prova di una sua presenza in piazza insieme a Hannoun. Il sindaco spiega che quel giorno era in corso un incontro dell’Anci, che riuniva i sindaci delle città metropolitane, e che alcuni primi cittadini, ospiti del sindaco di Genova, sono scesi “per qualche minuto” tra i manifestanti mentre era in corso una manifestazione di solidarietà a Gaza e alla Palestina. “E dico non più di qualche minuto”, precisa Sala, perché “appena messo piede in piazza sono stato attaccato e insultato da pochi contestatori, tanto che un paio di amici sindaci hanno dovuto accompagnarmi fisicamente via”. Il sindaco definisce “vergognoso” l’utilizzo di uno scatto in cui compaiono i sindaci e, separatamente, l’immagine di Mohammed Hannoun che parla dal palco, sottolineando che “le due fotografie sono state scattate in tempi diversi”.

“Non ho mai incontrato di persona il signor Hannoun”, scrive Sala, ricordando che l’uomo “sabato scorso è stato arrestato su richiesta dell’Antimafia, con l’accusa di finanziare Hamas”. Nel post Sala ribadisce di aver “in più occasioni difeso il popolo palestinese condannando Hamas, che l’Unione Europea classifica come terrorista”. Il sindaco milanese aggiunge che questo “non toglie nulla alla gravità dell’immane tragedia di cui si è macchiato il governo di Benjamin Netanyahu dopo gli orrori e i crimini del 7 ottobre 2023” e conclude definendo “indegna” quella che descrive come un’operazione di “disinformazione”, che butta fango, a detta di Sala, “contro istituzioni e politica”.
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