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Crans-Montana, Giovanni Tamburi è una delle tre vittime italiane identificate

MondoCrans-Montana, Giovanni Tamburi è una delle tre vittime italiane identificate

ROMA – Si è spenta la speranza per Giovanni Tamburi,  il 16enne di Bologna rimasto coinvolto nella tragedia di Crans-Montana. Il ragazzo è una delle tre vittime italiane identificate, come conferma il presidente della regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.

“L’identificazione del corpo di Giovanni Tamburi è una notizia che ci riempie di ulteriore e intenso dolore: quanto successo è davvero terribile. Ci stringiamo alla famiglia di Giovanni Tamburi e ai suoi cari, a cui, a nome dell’intera comunità regionale, inviamo profondo cordoglio e solidarietà. Tutta l’Emilia-Romagna è con loro”, scrive il governatore su Facebook pubblicando una foto del ragazzo. Stessa immagine condivisa dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. “Abbiamo pregato così tanto per te. Ora sei un angelo. Bologna piange un suo piccolo grande concittadino. Buon viaggio Giovanni”, si legge nel suo post.

La senatrice della Lega, in una nota ufficiale, aggiunge: “Insieme alla mamma, con la quale sono stata sempre in contatto, abbiamo sperato fino alla fine che Giovanni fosse vivo. Purtroppo stasera, con profondo dolore, si è scoperto che non è così, che è uno dei ragazzi italiani morti nella strage di Capodanno. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza ai familiari di Giovanni Tamburi distrutti da questa tragedia e alla comunità bolognese tutta, scossa da questa terribile sciagura”.

Proprio la mamma di Tamburi, Carla Masiello, aveva parlato al programma ‘Dentro la notizia’ sui canali Mediaset, esprimendo tutta la sua preoccupazione: “Sono due giorni che non so nulla di mio figlio. Questa attesa è snervante. Non capisco questo corto circuito tra la Svizzera e l’Italia”.

LA POLIZIA CANTONALE DEL VALLESE: “IDENTIFICATI 24 DECEDUTI”

Sul tema identificazione dei corpi, un nuovo bollettino specifica: “Le operazioni di identificazione condotte dalla polizia cantonale del Vallese, dal DVI (Identificazione delle vittime di catastrofi) e dall’Istituto di medicina legale hanno permesso di identificare 16 nuove persone decedute nell’incendio del 1° gennaio 2026 al bar Le Constellation”.

Le autorità proseguono: “Si tratta di quattro donne svizzere di 18 anni, due di 15 e 14 anni, e sei uomini svizzeri di 31, 20, 18, 17 anni e due di 16 anni, due italiani di 16 anni, un cittadino con doppia cittadinanza (Italia ed Emirati Arabi Uniti) di 16 anni, un rumeno di 18 anni, un francese di 39 anni e un turco di 18 anni. Ad oggi sono stati identificati 24 deceduti”.

LE ALTRE VITTIME

Secondo quanto riportato dai media italiani, gli altri due italiani sarebbero Achille Barosi, 16enne milanese, e Emanuele Galoppini, anche lui 16 anni e promessa del golf. La morte di quest’ultimo era già stata annunciata in un post della Federgolf prima che arrivasse la conferma del Dna. Tra le vittime anche Chiara Costanzo, 16 anni. Il papà Andrea ha spiegato al Tg2:  “Per la conferma ufficiale le autorità svizzere devono aspettare l’identificazione dei corpi. Ci hanno preso il Dna a tutti e man mano che verranno identificate le vittime avviseranno le famiglie. Abbiamo delle conferme che sono indirette, non ci sono pazienti ricoverati non identificati di sesso femminile negli ospedali. Mia figlia è sicuramente nell’altro elenco”.

L’INCHIESTA: IL COMUNE DI CRANS-MONTANA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

Secondo quanto riferisce Rainews, citando i media svizzeri, il comune di Crans-Montana si sarebbe costituito parte civile nel procedimento penale aperto per l’incendio a ‘Le Constellation”. L’inchiesta della Procura federale del Vallese è stata appena aperta per i reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo e al primo posto delle indagini c’è la questione sicurezza del locale. Secondo quanto annunciato in una nota ufficiale, i due proprietari sono indagati.
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