ROMA – “Noi siamo molto differenti per quanto riguardo i valori contenuti in questa formazione. Non abbiamo mai parlato del futuro”. Certo, “la Lega ha il diritto di avere un ruolo fondamentale nella scelta che dovrà essere fatta. Forza Italia ha ben poco a che fare con i contenuti estremisti di questa formazione. Mi pare per noi difficile poter collaborare”. Lo dice il vicepremier e ministro Antonio Tajani ospite di ‘Start’ a Sky Tg24.
“Mi pare che divisioni siano a sinistra non ci sono nel centrodestra. La fuoriuscita di tre parlamentari non significa nulla, sono ininfluenti alla Camera. Io saro li’ a votare la fiducia e dare un segnale di unione. Abbiamo preso un impegno con gli ucraini per sostenere la libertà e il diritto internazionale e continueremo ad aiutare un paese che ha il diritto di garantire la propria sopravvivenza”.”No assolutamente. Non mi sento mai sotto assedio – continua – Io faccio politica, sono un politico e la politica è raccolta del consenso. Per quanto riguarda il rinnovamento e l’allargamento del consenso stiamo lavorando tantissimo”.
“Il fatto di aver trasformato il partito in una realtà dove ogni dirigente viene eletto dalla base è un rinnovamento importante perché si coinvolge ogni cittadino- dice ancora – mancando il leader carismatico, perché purtroppo Berlusconi non c’è, più abbiamo dovuto fare in modo che la gente corresse nelle nostre sedi per scegliere i propri dirigenti, si sentisse partecipe e quello che abbiamo fatto che continueremo a fare”.
E aggiunge: “Abbiamo allargato i nostri confini aprendo un dialogo per quanto riguarda le elezioni amministrative con Azione, governiamo insieme in Basilicata. C’è un dialogo forte anche per parlare di diritti, visto che è un altro tema sollevato ieri da Marina Berlusconi, con il partito radicale”.
Per quanto riguarda Zangrillo, osserva, “non credo che voglia candidarsi. Ha detto se mi chiamano io sono disponibile, nel senso che si mette a disposizione, ma noi abbiamo tantissimi dirigenti e meno male che ci sono tanti dirigenti. Sarei un pessimo segretario del partito se io volessi soffocare chi vuole crescere, chi vuole lavorare. L’importante è che chi lavora sia sempre al servizio del partito e dei propri iscritti e dei valori che ispirano il partito soprattutto perché senza valori non si va da nessuna parte”.Sulla “scelta dei dirigenti, compresa quella del segretario, c’è il congresso. Faremo il congresso prima delle elezioni politiche proprio per affidare, a chi gli elettori di Forza Italia sceglieranno, la guida del partito per vincere le elezioni e continuare a governare questo paese bene come stiamo facendo”.
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