ROMA – “Alla riunione del G7 sul commercio internazionale ascolteremo quello che diranno gli americani. Noi abbiamo bisogno di chiarezza, sapere esattamente qual è la proposta, cosa intendono fare anche con l’accordo che è stato raggiunto. Anche la sentenza della Corte Suprema non è chiara, per esempio, per quanto riguarda la questione eventuale del risarcimento”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bruxelles. “Quindi noi lavoreremo certamente uniti- aggiunge-. La linea dell’Italia è quella di lavorare insieme all’Europa, ai nostri partner, per far sì che si mantengano gli impegni e soprattutto la nostra preoccupazione è quella di rassicurare tutte le imprese italiane che esportano. Ecco perché, finita la riunione del G7 Commercio Internazionale, riunirò la Task Force Dazi da qui – ma saranno in presenza a Roma o in collegamento decine e decine di imprese e di organizzazioni imprenditoriali – alle quali daremo tutte le informazioni perché in questo momento è importante rassicurare il nostro mondo imprenditoriale”. E conclude: “Le guerre commerciali non servono a nessuno. Noi difenderemo certamente i nostri interessi e i nostri indirizzi e le nostre scelte con serietà, con fermezza, ma anche confidando molto nel lavoro del commissario Maros Sefcovic, che ha raggiunto un ottimo risultato con l’accordo famoso del 15% ed è un interlocutore credibile e rispettato anche negli Stati Uniti”.
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