giovedì, 30 Aprile 26

Sudan, Rusconi (Aics): “Mai smesso di lavorare nonostante la guerra”

MondoSudan, Rusconi (Aics): “Mai smesso di lavorare nonostante la guerra”

“L’Italia non ha mai smesso di fare cooperazione in Sudan. Abbiamo trasformato i nostri interventi da sviluppo a umanitario, per il disastro che questa guerra civile – purtroppo non troppo nota nei nostri Paesi – sta causando. Ma l’Italia è rimasta”.

Lo riferisce all’agenzia Dire Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Rusconi ricorda la chiusura della sede di Khartoum nel luglio 2024 “per ragioni di sicurezza”.

Poi aggiunge: “Ora che stanno tornando le condizioni di sicurezza, seguendo le indicazioni del ministero, l’Agenzia riapre l’ufficio di progetto, ma a Port Sudan. Questo significa che l’Italia non si è dimenticata del Sudan, anzi, il ministro stesso ha rilanciato l’operazione ‘Italy for Sudan’, un’operazione umanitaria, ma che pone anche basi per una ripartenza di sviluppo”.

Un’azione fondata su “quella logica di recovery”, spiega il direttore, “che caratterizza la nostra cooperazione allo sviluppo”. 

Rusconi sottolinea: “Quello di Port Sudan è uno dei presidi che l’Agenzia ha in Africa, e che stanno crescendo. Il Piano Mattei ci ha indotto ad aumentarla. Ora abbiamo dieci sedi, due aperte nello scorso anno, stiamo aprendo delle sedi secondarie e presto saranno operative anche le sedi in Eritrea e Mauritania, Paesi anche questi importanti per il rilancio della cooperazione dell’Italia nel continente africano”.

L’intervista si tiene nella Sala Zuccari al Senato, a margine del convegno ‘La risorsa acqua in Italia e in Africa – Il Piano Mattei e l’impegno di Sogesid’.
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