lunedì, 4 Maggio 26

FOTO | VIDEO | Partito il maxi corteo ‘No Kings’ a Roma: “No alle guerre”. Landini: “Dalla piazza una grande domanda di pace”

PoliticaFOTO | VIDEO | Partito il maxi corteo ‘No Kings’ a Roma: “No alle guerre”. Landini: “Dalla piazza una grande domanda di pace”

(Foto di Vittorio Di Mambro e Silvia Mari)

ROMA – È partito nel pomeriggio il corteo nazionale ‘No Kings Italy’, promosso contro autoritarismo, guerra, riarmo e repressione, con migliaia di persone attese in piazza e adesioni da tutta Italia. Lo striscione di testa del corteo porta la scritta “Per un mondo libero dalle guerre”. Lo schieramento di forze di Polizia è imponente, sia lungo il tragitto che nella zona del Viminale, mentre un elicottero segue il corteo. Quando la testa del corteo è all’altezza di via Merulana, la coda è ancora a Termini. Tantissime le bandiere del Partito comunista e anche della pace.

Alcuni giovani manifestanti hanno portato fogli su cui sono stampate le foto di Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Carlo Nordio a testa in giù con accanto una piccola ghigliottina. Sono state esposte a lato della basilica di Santa Maria Maggiore.

A Roma Termini i manifestanti hanno portato enormi bandiere della pace, che fanno un effetto molto scenografico.

In piazza ci sono anche Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Ilaria Salis di Avs e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

FRATOIANNI (AVS): “UNA GRANDE PIAZZA PER DIRE NO AI POTENTI DELLE GUERRE”

“Oggi è una grandissima manifestazione in piazza per dire no a chi concentra il potere nelle sue mani per scatenare guerre, per aumentare la diseguaglianza, per aggravare la crisi climatica. In piazza per dire si alla democrazia, alla giustizia sociale, alla pace e per indicare un’alternativa possibile e necessaria”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti al corteo di Roma dove partecipano anche Ilaria Salis ed Angelo Bonelli.

LANDINI: “UNA PIAZZA CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA AUTORITARIA”

“E’ una piazza innanzitutto contro la guerra. Contro la logica e la cultura della guerra perchè oggi tutti i nostri problemi vengono da lì. Vengono da li’ i problemi che poi si chiamano salari, rischio della democrazia, logiche autoritarie che rischiano di venire avanti. Questa è una grande domanda di pace”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, alla manifestazione ‘No Kings’ a Roma.”C’è una grande domanda di rimettere al centro i bisogni delle persone e fermare questa cultura pericolosa e autoritaria che viene avanti – aggiunge Landini – Sicuramente la risposta che c’è stata nel referendum, credo parli a tutto il Paese e rende evidente come la maggioranza di questo Paese continua a vedere nei valori della nostra Carta costituzionali, e quindi nel ripudio della guerra, un punto fondamentale per poter vivere in democrazia. E dall’altra parte credo indichi con precisione una volontà di cambiamento delle politiche economico-sociali che sono state fatte in questi anni e c’è partecipazione di voto giovanile molto importante che noi avevamo già registrato nei referendum che come Cgil avevamo organizzato, perché anche allora la maggioranza di chi era andato a votare erano i giovani. Se li metto assieme, i giovani in questo momento stanno dicendo no alla precarietà, no alla guerra e stanno ponendo il tema di una difesa della democrazia e di fermare la logica autoritaria e la cultura della guerra”.
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