sabato, 18 Aprile 26

Israele approva una legge sulla pena di morte per terrorismo

MondoIsraele approva una legge sulla pena di morte per terrorismo

ROMA – La Knesset israeliana ha approvato una legge che introduce la pena di morte per i responsabili di atti di terrorismo mortali. Il provvedimento, passato con 62 voti a favore, 48 contrari e un’astensione, segna un passaggio rilevante nel dibattito sulla sicurezza e sulla giustizia nel Paese.

COSA PREVEDE LA LEGGE

La norma stabilisce che la pena capitale possa essere applicata nei confronti di chi uccide con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele. Una formulazione che, secondo diverse interpretazioni, finisce per riguardare quasi esclusivamente il terrorismo palestinese. Il tribunale potrà comunque optare per l’ergastolo in presenza di “circostanze speciali” o “motivi particolari”, lasciando quindi un margine di discrezionalità ai giudici.

LE MODIFICHE AL TESTO

Il testo finale è stato in parte rivisto rispetto alla proposta iniziale, anche sotto la spinta del primo ministro Benjamin Netanyahu. Tra le modifiche più rilevanti, l’eliminazione di alcune clausole considerate problematiche sul piano costituzionale e internazionale.

È stata inoltre rimossa la previsione che imponeva il ricorso esclusivo ai tribunali militari per i residenti della Cisgiordania, mentre resta la possibilità per i giudici di decidere anche senza unanimità sull’eventuale condanna a morte.

APPLICAZIONE E AMBITO

La legge sarà applicabile nei territori sotto controllo israeliano, inclusa la Cisgiordania. Non riguarda invece i miliziani di Hamas coinvolti negli attacchi del 7 ottobre, per i quali è in discussione un provvedimento separato con l’istituzione di un tribunale ad hoc.

LE REAZIONI

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, tra i promotori della proposta, ha accolto positivamente l’approvazione parlando di un cambiamento nelle regole e di un segnale di deterrenza. Di segno opposto le valutazioni emerse durante l’iter parlamentare. Rappresentanti del Ministero della Giustizia, delle Forze di Difesa israeliane e del Ministero degli Esteri hanno evidenziato criticità legate al diritto internazionale e alle possibili conseguenze politiche. Anche il Consiglio di Sicurezza Nazionale ha espresso riserve, sottolineando i rischi connessi all’introduzione della pena di morte in questo contesto.
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