ROMA – Guerra in Medio Oriente, giorno 35. Il copione è sempre più o meno lo stesso: Trump colpisce, si vanta e poi minaccia. L’Iran risponde senza arretrare di un centimetro. Intanto ieri Macron ha attaccato duramente il presidente americano, definendolo di fatto “poco serio”. Tutti gli aggiornamenti.
7:10 – COLPITA UNA RAFFINERIA DELLA KUWAIT PETROLEUM
La Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che la sua raffineria di Mina al-Ahmadi è stata colpita da droni nelle prime ore di venerdì, provocando incendi in diverse unità operative. Non si segnalano feriti. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale
6:00 – MACRON: TRUMP SIA SERIO, PARLA TROPPO
Emmanuel Macron critica Donald Trump. Lo riprende per le troppe esternazioni, spesso confliggenti, sull’andamento della guerra in Iran. “Si parla troppo… e si va dappertutto”, ha detto il Presidente francese durante una visita di Stato in Corea del Sud. “Abbiamo tutti bisogno di stabilità, calma, un ritorno alla pace: non è una farsa. Bisogna essere seri. Quando si vuole essere seri, non si va in giro a dire ogni giorno l’opposto di quello che si è detto il giorno prima. E forse non si dovrebbe parlare tutti i giorni”.
Macron ha difeso con fermezza la Nato, accusando Trump di minare l’alleanza dalla quale peraltro il Presidente americano ha minacciato di uscire: “Credo che organizzazioni e alleanze come la Nato siano definite da ciò che non viene detto, ovvero dalla fiducia che le sostiene. Se si mettono in dubbio gli impegni presi ogni giorno, se ne erode la sostanza stessa”.
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