MILANO – La famiglia Hume di Leeds, finita la vacanza in una nota località sciistica italiana, doveva partire con volo EasyJet da Milano Linate per Manchester questa mattina, lunedì 13 Aprile, alle 11. Invece Max, sua moglie Lynsey e Archie, il figlio di 13 anni, dopo aver fatto tre ore di fila al terminal, per le procedure di imbarco, sono tre dei 121 passeggeri lasciati a terra. Solo 27 dei 148 passeggeri previsti sul volo EJU5420, da Milano a Manchester, infatti sono riusciti a partire.
“SPESE 1.600 STERLINE PER POTER TORNARE A CASA 24 ORE DOPO”
Il quotidiano britannico “The Independent” racconta la loro disavventura: “La famiglia Hume è arrivata al terminal quasi tre ore prima della partenza prevista del loro volo di ritorno a Manchester, ma a causa della caotica applicazione del sistema di ingresso/uscita dell’UE, hanno visto il loro aereo partire senza di loro, insieme a oltre 100 altri passeggeri”. Ma non è finita qui: “Dopo che il personale di easyJet ha comunicato alla famiglia che avrebbe dovuto pagare 330 sterline per essere prenotata nuovamente sul primo volo disponibile, cinque giorni dopo, hanno speso oltre 1.600 sterline per un volo in coincidenza via Lussemburgo, che li farà arrivare con 24 ore di ritardo”.
LA CAUSA? L’EES, DI COSA SI TRATTA
Anche la Bbc riporta i disagi vissuti dai turisti inglese nell’aeroporto milanese. Addirittura riferisce che molte persone rimaste bloccate nello scalo si sono sentite male, a causa del caldo, rimanendo nella totale incertezza di come e quando sarebbero tornate a casa. A causare ritardi e lunghe code ai controlli di frontiera sarebbe il nuovo sistema informatico automatizzato, l’Ees (Entry/Exit System), attivato da sabato scorso, 11 aprile. L’Ees registra i cittadini di Paesi extra-Ue, compreso il Regno unito, che viaggiano per periodi di breve durata, ogni volta che attraversano le frontiere esterne e prevede un nuovo sistema di controlli biometrici, incluse la rilevazione delle impronte digitali e la scansione del volto.
EASYJET: “INACCETTABILI RITARDI AI CONTROLLI, FUORI DAL NOSTRO CONTROLLO”
In una nota EasyJet fa sapere di aver posticipato la partenza del volo EJU5420 da Milano a Manchester di quasi un’ora, per concedere ai passeggeri maggiore tempo per i controlli. Tuttavia, “il volo è dovuto poi decollare poiché l’equipaggio stava raggiungendo i limiti operativi previsti dalle normative di sicurezza”. “Ai passeggeri che non sono riusciti a imbarcarsi – prosegue la compagnia – è stata offerta la possibilità di ritorno gratuitamente su un altro volo”, smentendo di fatto quanto riferito dalla famiglia Hume all’Independent. Infine, la compagnia aerea sottolinea che gli “inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera” per i propri clienti, siano “una situazione al di fuori del nostro controllo”.
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