ROMA – Il ministero dell’Interno dell’Uruguay il 14 aprile scorso ha diffuso un avviso nazionale per la scomparsa di una giovane donna di 29 anni, Marìa De Los Angeles Gonzalés Colinet. Un nome che sta occupando i titoli dei quotidiani del Paese latino e non solo, poiché collegato al recente caso della grazia ‘contestata’ concessa a Nicole Minetti. Ad occuparsi di lei anche l’ultima puntata di”Chi l’ha visto” di mercoledì sera, 29 aprile. La segnalazione di ‘persona ausente’ del Ministero dell’Interno di Montevideo :è stata rilanciata dalla nota trasmissione: l’ultima traccia della donna risalirebbe a metà febbraio, in un quartiere di Maldonado, città del sud-est dell’Uruguay. E città in cui risiede la coppia Minetti-Cipriani, l’avviso di scomparsa è stato pubblicato invece solo il 14 aprile scorso.
L’ADOZIONE CONTESTATA
La storia della donna sudamericana desaparecida si intreccia inevitabilmente con quella di Nicole Minetti perché Marìa De Los Angeles è la madre biologica del bambino adottato dall’ex consigliera regionale della Lombardia. Ed è proprio quell’adozione che è stata messa in discussione dallo scoop del “Fatto quotidiano” e su cui ora si sta indagando attraverso l’Interpol per capire se le “ragioni umanitarie” che hanno convinto il Presidente Mattarella a firmare la grazia a Minetti, lo scorso 18 febbraio, siano fondate.
L’inchiesta pubblicate dal Fatto quotidiano hanno gettato ombre sull’adozione della coppia Minetti-Cipriani perché, diversamente da quando indicato dalle carte della richiesta di grazia, il minore – affetto da una grave patologia- sarebbe stato abbandonato dalla nascita. Ora emerge non solo che entrambi i genitori biologici siano ancora vivi ma che, per procedere all’adozione, la coppia italiana avrebbe intentato causa contro di loro, al fine di ottenerne la perdita di podestà. Il procedimento si sarebbe concluso in favore dei signori Cipriani nel 2023. Poi il tribunale di Venezia nel 2024 ha riconosciuto la sentenza di adozione del tribunale di Maldonado dichiarando che il minore si trovava “in stato di abbandono fin dalla nascita”. Insomma è su questi passaggi incongruenti che si gioca l’attendibilità della richiesta di grazia di Minetti.
L’AVVISO DI SCOMPARSA DALL’URUGUAY
E nel frattempo che in Italia è esplosa la polemica, come una bomba ad orologeria, il ministero di Montevideo ha pubblicato l’appello della scomparsa della mamma biologica del bambino adottato.Come ha ricostruito “Chi l’ha visto”, della donna e del minore hanno iniziato a interessarsi fin da subito le testate dell’Uraguay che sono risalite al nome della donna e al loro profilo. Il piccolo, che ora ha 9 anni, è nato nel 2017, ma ad un anno è stato affidato all’istituto Inau, Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay, “per un massimo di 45 giorni”, con la previsione di effettuare un ricongiungimento e a riprova che non sia stato un caso di abbandono, ma di indigenza familiare.
LA DONNA NEI GUAI CON LA GIUSTIZIA: COINVOLTA IN UN OMICIDIO NEL 2015
Il giornalista di Montevideo, Antonio Ladra, che si è occupato del caso sulla stampa nazionale, intervistato a “Chi l’ha visto”, ha inquadrato Marìa De Los Angeles Gonzalés Colinet come un caso di emarginazione: la madre del bambino adottato da Minetti ha infatti diversi precedenti penali, tra cui uno per omicidio, commesso nel 2015, che avrebbe reso impossibile per lei riottenere la custodia del figlio. Il padre, nel momento in cui il minore è stato affidato all’Inau, era in carcere, per cui in quella fase il bambino non aveva effettive figure di riferimento familiari.
IL GIORNALISTA PARAGUAIANO: “EMARGINATA E FRAGILE MA NON HA ABBANDONATO IL FIGLIO”
“Per quel che ho potuto appurare, la donna ha problemi di dipendenza da droghe e ha precedenti penali anche per piccoli furti,c ome quello di un televisore in un supermercato- racconta Ladra- è un’emarginata e lo stesso il padre del bambino, entrambi sono persone fragili e vivono così”. In questo contesto si inserisce la scomparsa di Maria De Los Angeles a febbraio. Quello che non torna al giornalista latino è però che nella richiesta di grazia e nell’attestato di adozione si parli di un bambino abbandonato alla nascita, senza legami familiari; “Non è così”, nonostante le evidenti difficoltà dei genitori.
Mentre si attendono i riscontri con i tribunali dell’Uruguay sulla correttezza dell’iter di adozione, si cerca così la madre biologica del bambino che potrebbe chiarire una volta per tutte la questione. Da “Chi l’ha visto” parte l’appello per chi, anche dall’Italia, possa avere sue notizie, mentre si aspettano i riscontri raccolti anche da oltre Oceano dalla Procura di Milano.
(photo credit: Chi l’ha visto/fb)
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