Roma, 30 apr. (askanews) – A marzo il tasso di disoccupazione scende al 5,2% (-0,1 punti), mentre quello giovanile sale al 18,1% (+0,6 punti). E’ la stima dell’Istat.
Il calo delle persone in cerca di lavoro (-2,8%, pari a -38mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali i disoccupati risultano in lieve crescita.
La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +46mila unità) si riscontra per entrambi i sessi, tra i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età; gli inattivi risultano invece stabili tra i 25-34enni e in diminuzione tra i 35-49enni. Il tasso di inattività sale al 34,1% (+0,1 punti).
La diminuzione degli occupati, -0,1% pari a -12mila unità, coinvolge le donne, i dipendenti a termine, gli autonomi, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età; il numero di occupati invece cresce tra gli uomini e i 25-49enni ed è sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione resta invariato al 62,4%. E’ la stima diffusa dall’Istat.
Il numero di occupati diminuisce rispetto a marzo 2025, -0,1%, -30mila unità; il calo riguarda gli uomini, le donne, i 15-24enni e i 35-49enni, a fronte della crescita tra chi ha almeno 50 anni e della sostanziale stabilità tra i 25-34enni. Su base annua il tasso di occupazione cala di 0,3 punti.
A marzo “il numero di occupati, pari a 24 milioni 124mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione coinvolge i dipendenti a termine (2 milioni 440mila) e gli autonomi (5 milioni 270mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 414mila). L’occupazione diminuisce rispetto a marzo 2025 (-30mila occupati in un anno), sintesi del calo dei dipendenti permanenti (-14mila) e a termine (-142mila) e della crescita degli autonomi (+125mila)”, è il commento dell’Istat.
