A Napoli la presentazione del libro sulla memoria di Annalisa Durante
NAPOLI – Un momento di riflessione, memoria e impegno civile. Lunedì 4 maggio 2026, alle ore 17:00, il Saloncino dei Busti di Castel Capuano ospiterà la presentazione del volume “Mare Dentro. La memoria di Annalisa Durante dentro e fuori dal carcere”, scritto da don Tonino Palmese, Giovannino Durante e Pino Perna.
Il libro racconta come la storia di Annalisa Durante, giovane vittima innocente della criminalità organizzata, sia diventata nel tempo uno strumento di cambiamento e consapevolezza, soprattutto all’interno degli istituti penitenziari italiani. Un percorso che testimonia la forza della memoria nel generare riscatto personale e sociale.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali e rappresentanti del mondo della giustizia. Tra i saluti previsti, quelli del prefetto di Napoli Michele Di Bari, della presidente del Tribunale di Sorveglianza Patrizia Mirra, dell’assessora regionale Claudia Pecoraro, delegata dal presidente Roberto Fico, e dell’assessore comunale Antonio De Iesu, delegato dal sindaco Gaetano Manfredi. Interverranno inoltre Aldo De Chiara e Carmine Foreste.
Il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi di figure di primo piano del mondo giudiziario, tra cui Maria Rosaria Covelli, Aldo Policastro e Raffaele Marino, che ha seguito il processo per l’uccisione di Annalisa. Spazio anche alle testimonianze dirette, con gli interventi di Giovannino Durante e Pino Perna, insieme a Giuseppe Granata e Mariano Di Palma.
Particolarmente significativa sarà la sezione dedicata alle esperienze dal carcere, con il contributo di Mattia Corvino della Casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, che porterà testimonianze di percorsi di cambiamento vissuti dentro e fuori dagli istituti di detenzione.
Le conclusioni saranno affidate a don Tonino Palmese, anche Garante delle persone private della libertà personale per il Comune di Napoli, mentre la moderazione sarà curata dalla giornalista Rai Lilly Viccaro Theo.
L’evento rappresenta un’importante occasione per ribadire il valore della memoria come strumento di educazione alla legalità e di costruzione di una società più giusta, capace di trasformare il dolore in impegno concreto.
(Nella foto: “Mare Dentro”, gli autori).
