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Guerra in Iran, Francia “pronta a partecipare” alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania

MondoGuerra in Iran, Francia “pronta a partecipare” alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania

di Alessandra Fabbretti e Redazione

ROMA – La Francia “è pronta a partecipare alla difesa” dei Paesi del Golfo colpiti in questi giorni da attacchi dell’Iran: lo ha detto il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot, nel corso di una conferenza stampa di oggi, lunedì 2 marzo, al termine di una riunione del Consiglio dei ministri a Parigi. Ai giornalisti, stando ai media locali, ha dichiarato poi: “Ai Paesi alleati che sono stati deliberatamente presi di mira dai missili e dai droni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e trascinati in una guerra che non hanno scelto – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Iraq, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania – la Francia esprime il suo pieno sostegno e la sua totale solidarietà”.

“L’ATTACCO USA-ISRAELE ALL’IRAN ANDAVA DISCUSSO ALL’ONU”

Al tempo stesso, la Francia prende le distanze dall’operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran tramite le parole del ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot, secondo cui l’attacco di sabato scorso, che sta innescando una guerra in gran parte del Medio oriente, “andava discusso preventivamente al Consiglio di sicurezza dell’Onu”.Secondo il ministro solo così “tutti avrebbero potuto assumersi le proprie responsabilità, perché- ha chiarito- è solo presentandosi al Consiglio di Sicurezza [delle Nazioni Unite] che l’uso della forza può acquisire la legittimazione necessaria”. La dichiarazione è stata resa ai giornalisti al termine di una riunione del Consiglio dei ministri a Parigi. Il capo della Diplomazia ha chiarito che al momento non risultano vittime di nazionalità francese.Sabato 28 febbraio, subito dopo l’attacco di Usa e Israele, il presidente Emmanuel Macron su X aveva scritto: “Lo scoppio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale”, aggiungendo che “l’escalation in corso è pericolosa per tutti. Deve cessare. Il regime iraniano deve comprendere che ora non ha altra scelta che impegnarsi in buona fede nei negoziati per porre fine ai suoi programmi nucleari e balistici, nonché alle sue attività di destabilizzazione regionale”.

LONDRA, PARIGI E BERLINO, LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Le dichiarazioni del ministro francese arrivano l’indomani della posizione congiunta assunta tra Francia, Germania e Regno Unito. I tre Paesi europei infatti si sono detti pronti a difendere i propri interessi e quelli dei loro alleati nel Golfo, se necessario, adottando “azioni difensive” contro l’Iran. “Siamo sconvolti- scrivono in una dichiarazione congiunta- dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati da Teheran contro i Paesi della Regione come rappresaglia a quelli subiti” . “Gli attacchi sconsiderati dell’Iran- prosegue il testo – hanno preso di mira i nostri più stretti alleati e minacciano il nostro personale militare e i nostri civili in tutta la regione”. Quindi: “Chiediamo all’Iran di porre immediatamente fine a questi attacchi sconsiderati- proseguono Parigi, Londra e Berlino- Adotteremo misure per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati nella regione, potenzialmente consentendo azioni difensive necessarie e proporzionate per distruggere la capacità dell’Iran di lanciare missili e droni alla fonte”, si legge nella dichiarazione. Infine: “Abbiamo concordato di collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati nella regione su questa questione”.
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