ROMA – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, teme che si stia entrando poco nel merito della riforma “perché purtroppo si sta politicizzando”. Lo ha affermato rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro a Castel Capuano a Napoli organizzato dal Comitato per le riforme, Sì cambia. “Questo – ha evidenziato – è un rischio che mi dispiace perché questa è una riforma epocale voluta anche da molti della sinistra a cominciare proprio dal professor Vassalli, ma poi sostenuta da personaggi importanti come il professor Barbera, il professor Ceccanti, l’onorevole Salvi, il senatore Pellegrino, cioè persone della sinistra che volevano questa riforma ma che purtroppo oggi viene politicizzata con una sorta di referendum contro il governo, peraltro nella vana speranza di dare una spallata al governo nel caso in cui dovesse vincere il no”. Secondo il ministro “il governo è solido, in Parlamento ha un’ampia maggioranza, quindi non avrebbe nessuna conseguenza. Però sarebbe un’occasione perduta perché questa riforma ci allineerebbe alle grandi democrazie liberali europee, anglosassoni dove le carriere sono separate”.
NORDIO: SPERO CHE ITALIANI SI INFORMINO SU CONTENUTI
“L’astensionismo purtroppo lo si vede progressivamente in questi ultimi anni, in tutte le elezioni. Io spero che gli italiani, al di là delle polemiche politiche e senza appunto politicizzare il referendum, si rendano conto che questa è una riforma sulla giustizia, si informino sui contenuti”. Lo ha detto Carlo Nordio, ministro della Giustizia, a margine di un incontro a Castel Capuano a Napoli organizzato dal Comitato per le riforme, Sì cambia. “Poi – ha proseguito – siamo in democrazia, ognuno può votare come crede ed è perfettamente legittima qualsiasi posizione, purché non sia fondata sul processo alle intenzioni come quella che si sente dire, ‘sì la riforma non prevede la sottoposizione della magistratura al potere esecutivo però non si sa mai che un domani questo avvenga’. Non possiamo dare – ha ribadito Nordio – una prova negativa di un evento futuro ed incerto”. “Il voto – ha sottolineato ancora – non so se sia un diritto o un dovere, ma certamente abbiamo combattuto tanto per poter avere il diritto di rappresentanza da parte del popolo che si esprima in piena libertà e segretezza nelle elezioni, sarebbe un peccato che fosse sprecato. Oggi, come sarebbe stato malamente sprecato l’astensionismo ieri e come lo sarebbe in futuro nelle prossime votazioni”.
NORDIO: SORTEGGIO? INTERROMPE DEGENERAZIONE CORRENTIZIA
“Con il sorteggio si interrompe quel legame tra elettori ed eletti che ha portato a quella degenerazione correntizia che molti hanno lamentato, soprattutto in occasione dello scandalo Palamara”, ha detto Nordio. “Il sorteggio – ha spiegato – è previsto nel nostro ordinamento addirittura nell’ambito delle commissioni che giudicano l’ingresso dei candidati in magistratura, cioè le commissioni che giudicano i concorrenti che vogliono entrare in magistratura sono magistrati sorteggiati. Quindi se un magistrato sorteggiato è idoneo a giudicare chi deve entrare in magistratura, non si vede perché – ha concluso il ministro – non dovrebbe esserlo a giudicare chi in magistratura c’è già”.
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