sabato, 18 Aprile 26

Referendum sulla giustizia, cosa prevede la riforma: dal doppio Csm al sorteggio dei membri

PoliticaReferendum sulla giustizia, cosa prevede la riforma: dal doppio Csm al sorteggio dei membri

ROMA – Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per il referendum sulla riforma della giustizia. Il quesito riguarda alcune modifiche alla Costituzione sull’ordinamento della magistratura e introduce cambiamenti nell’organizzazione del Consiglio superiore della magistratura, nella carriera dei magistrati e nel sistema disciplinare.

L’obiettivo della riforma è ridefinire l’assetto degli organi che governano la magistratura. Se approvata, porterebbe a una separazione più netta tra magistratura giudicante e requirente e introdurrebbe nuovi meccanismi nella composizione degli organi di autogoverno.

COSA PREVEDE IL REFERENDUM

Il quesito referendario chiede agli elettori se approvano la legge di revisione costituzionale che modifica diversi articoli della Costituzione, tra cui l’87, il 102, il 104, il 105, il 106, il 107 e il 110.

La legge è stata approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta ufficiale con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Gli elettori dovranno esprimersi votando “Sì”, per confermare la riforma, oppure “No”, per respingerla.

DUE CSM AL POSTO DI UNO

Uno dei cambiamenti principali riguarda il Consiglio superiore della magistratura (Csm), l’organo di autogoverno dei magistrati.

La riforma prevede la divisione dell’attuale Csm in due organi distinti:

il Consiglio superiore della magistratura giudicante, dedicato ai giudici.

il Consiglio superiore della magistratura requirente, dedicato ai pubblici ministeri.

L’obiettivo della modifica è separare la gestione delle carriere e delle funzioni delle due categorie.

COME SAREBBERO COMPOSTI I NUOVI CSM

Secondo il testo della riforma, ciascuno dei due Csm sarebbe composto da 32 membri.

Tra questi:

2 membri di diritto.

20 componenti togati.

10 componenti laici.

Per entrambi gli organi il primo membro di diritto sarebbe il Presidente della Repubblica.

Il secondo cambierebbe a seconda dell’organo:

per il Csm giudicante sarebbe il primo presidente della Corte di Cassazione.

per il Csm requirente sarebbe il procuratore generale della Corte di Cassazione.

IL SORTEGGIO PER LA SCELTA DEI MEMBRI

Un’altra novità riguarda le modalità di selezione dei componenti.

La riforma prevede che i membri non siano più scelti tramite elezione ma tramite sorteggio.

Il sorteggio avverrebbe:

tra tutti i magistrati in servizio per i componenti togati.

tra un elenco di nomi indicato dal Parlamento per i componenti laici.

NASCE L’ALTA CORTE DISCIPLINARE

La riforma introduce anche un nuovo organo: l’Alta Corte disciplinare.

Questo organismo sarebbe incaricato di giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.

La composizione prevista è di 15 membri:

9 magistrati sorteggiati tra quelli con almeno 20 anni di servizio.

6 membri laici, di cui tre nominati dal Presidente della Repubblica e tre estratti da un elenco indicato dal Parlamento.

COME È COMPOSTO OGGI IL CSM

Attualmente il Consiglio superiore della magistratura è un unico organo composto da 33 membri.

Tre sono membri di diritto:

il Presidente della Repubblica.

il primo presidente della Corte di Cassazione.

il procuratore generale della Corte di Cassazione.

Gli altri 30 sono elettivi:

20 togati scelti dai magistrati.

10 laici eletti dal Parlamento tra personalità esterne alla magistratura.
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