sabato, 18 Aprile 26

Dopo 25 anni di lavoro dipendenti di un’azienda storica italiana licenziati con un messaggio Whatsapp

LavoroDopo 25 anni di lavoro dipendenti di un’azienda storica italiana licenziati con un messaggio Whatsapp

MILANO – Venticinque anni di lavoro cancellati con un messaggio WhatsApp. È quanto denunciano i sindacati per la vicenda della Vetreria Maccarinelli di Travagliato, nel Bresciano, dove i dipendenti hanno ricevuto sul telefono la lettera di licenziamento dopo una normale giornata di lavoro di otto ore, con anche straordinari.

Una modalità che la Uiltec Brescia definisce “gravissima e inaccettabile”, sia sul piano industriale sia su quello umano. Fino al giorno prima, spiegano dal sindacato, nulla lasciava presagire una chiusura improvvisa: l’azienda aveva parlato di continuità e di passaggio generazionale, nel corso del 2025 erano stati fatti investimenti e a febbraio non era stato attivato alcun ammortizzatore sociale né aperto un confronto sindacale.

Poi la comunicazione di un giorno di ferie per calo produttivo e, subito dopo, il silenzio della proprietà, indicata dai sindacati nella titolare Francesca Maccarinelli, che non avrebbe più risposto né ai lavoratori né ai rappresentanti sindacali. ù

“Parliamo di persone- afferma Andrea Cassago della Uiltec Brescia- che hanno dedicato oltre 25 anni di servizio a questa vetreria, sostenendola anche nei momenti più difficili. Oggi queste stesse persone sono trattate come numeri, liquidate con un messaggio senza nemmeno il coraggio di essere guardate negli occhi. Il lavoro non è una ‘variabile da spegnere con un clic’. Dietro ogni licenziamento ci sono famiglie e vite intere dedicate all’impresa che non possono essere cancellate nell’indifferenza”.

Il sindacato chiede ora chiarezza sulle cause della cessazione dell’attività, sulle responsabilità e sul rispetto dovuto a chi ha costruito la storia dell’azienda. “Siamo pronti a fornire tutta la tutela legale ai lavoratori- conclude Cassago- valutando tutte le azioni necessarie, sia sindacali che legali, per proteggere i lavoratori e le loro famiglie”.

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